CHIESA / Acireale. Al via il nuovo anno pastorale, nuove indicazioni per la pietà popolare

ottobre 2026

condividi su

Il vescovo Raspanti: «Custodire un grande tesoro della nostra Chiesa. Promuoviamo nello stile sinodale le tradizioni eliminando le derive»



ACIREALE – Si è svolta giovedì 1° ottobre, nella chiesa Cuore Immacolato di Maria di Acireale, l’Assemblea diocesana che ha inaugurato il nuovo anno pastorale della Diocesi di Acireale. Numerosi i rappresentanti delle parrocchie, dei movimenti e delle diverse realtà ecclesiali del territorio presenti all’appuntamento.

Al centro dei lavori la presentazione delle Indicazioni pastorali per l’anno 2026/27, affidata al vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, e il confronto sui principali temi che accompagneranno il cammino della comunità diocesana nei prossimi mesi.

«Abbiamo celebrato una magnifica assemblea di inizio anno pastorale con tante persone delle nostre parrocchie e dei nostri movimenti interessate ad ascoltare le indicazioni che ho consegnato», ha detto il vescovo al termine dell’incontro.

Le nuove indicazioni si inseriscono nel cammino della Chiesa universale e della Chiesa italiana e invitano la comunità diocesana a consolidare un autentico stile sinodale. «Si tratta – ha spiegato Raspanti – di camminare insieme ascoltandoci tutti per arrivare a prendere delle decisioni e a verificare se queste sono veramente effettive ed efficaci sul campo».

Un’attenzione particolare è stata riservata anche alla presentazione delle nuove linee guida per la pietà popolare, le feste patronali e le processioni, elaborate anche a partire dalle richieste e dalle indicazioni emerse nei vicariati e tra i parroci.

«Abbiamo cercato di riassumere alcune linee guida con dei punti precisi per cercare di custodire, promuovere ancor meglio la pietà popolare», ha spiegato il vescovo, richiamando l’esigenza di preservare il valore e, allo stesso tempo, di evitare «alcune derive che a volte sono eccessive o troppo individualizzate».

L’obiettivo, ha aggiunto Raspanti, è «preservare un grande tesoro che c’è nella nostra Chiesa». Le nuove disposizioni, ha auspicato, potranno essere progressivamente accolte dalle comunità e contribuire a custodire e valorizzare una tradizione profondamente radicata nella vita delle parrocchie.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato il progetto relativo all’adeguamento liturgico della Cattedrale, illustrato da don Raffaele Stagnitta. Don Orazio Greco ha quindi approfondito le nuove linee guida sulla pietà popolare, mentre la professoressa Barbara Condorelli ha proposto la traccia di riflessione “Fare memoria, rendere conto, verificare”.

I lavori sono proseguiti con i gruppi di laboratorio, chiamati a confrontarsi sui temi proposti e a tradurre le indicazioni emerse in prospettive concrete per il cammino delle comunità.

L’appuntamento ha segnato così l’avvio del nuovo anno pastorale, offrendo alla Chiesa diocesana un momento di ascolto, confronto e corresponsabilità, con il coinvolgimento delle diverse realtà che ne compongono il tessuto ecclesiale.

Il tradizionale momento di ringraziamento per il 15° anniversario dell’ordinazione episcopale di mons. Antonino Raspanti non si è svolto nell’ambito dell’Assemblea. La celebrazione sarà vissuta il 30 ottobre, in occasione della Messa per la consacrazione dell’altare della Cattedrale di Acireale.




condividi su

1 Ottobre 2026
X