ACIREALE, “SENTIERI DI BENE COMUNE DI CUI PRENDERSI CURA”

Facebooktwitterpinterestmail

SABATO 2 E DOMENICA 3 OTTOBRE: IL TEMPO DEL CREATO. BONIFICA DI UN SENTIERO, ESEMPIO DI CITTADINANZA ATTIVA E IMPEGNO CIVICO

L‘Ufficio per la pastorale del Sociale, guidato da don Orazio Tornabene, ed i membri del “Progetto Policoro” della Diocesi di Acireale, rappresentati dall’Avvocato Saria Pavone e dalla dott.ssa Giorgia Catalano, invitano a prendere parte all’iniziativa “Sentieri di bene comune di cui prendersi cura” in collaborazione con l’Associazione CarapAci, laboratorio ecologico di comunità.

L’appuntamento è per Sabato 2, dalle ore 8.00 alle 15.00 e domenica 3 ottobre dalle 8.00 alle 13.00 nel sentiero di via Malascesa e via Malta (strada che collega via Malascesa a via Floristella) di Acireale. I presenti avranno la possibilità di vivere un momento di cittadinanza attiva e impegno civico finalizzato alla bonifica del percorso stabilito.

La manifestazione rientra nelle iniziative proposte dalle Chiese cristiane che si svolgono dal primo settembre, Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, fino al 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi. Questo periodo, definito IL TEMPO DEL CREATO, è un’opportunità per riflettere sulla casa comune, la Terra e la sua cura.

Al termine della pulizia di domenica 3 ottobre verrà piantata una TENDA come segno del Tempo del Creato, che simboleggia la “Tenda di Abramo”, contraddistinta dalla sobrietà e dall’ospitalità.

Don Orazio Tornabene

“Il Tempo del Creatodichiara don Orazio Tornabeneviene celebrato ogni anno e  vuole essere un periodo favorevole per riflettere sul nostro pianeta, che deve essere casa ospitale per tutti. Siamo chiamati ad avviare processi volti a proporre stili di vita rinnovati e duraturi nel tempo”.

Il tema proposto per quest’anno, infatti, è: “Una casa per tutti? Rinnovare l’oikos (dimora) di Dio”. Cecilia dall’Oglio del Movimento Cattolico Mondiale per il Clima,  ospite in diocesi lo scorso giugno, spiega: “Piantare una tenda significa chiedere giustizia climatica. Ovunque verrà collocata ricorderemo anche chi vive da anni in un campo profughi. L’impegno dei cristiani di tutto il mondo è quello di costruire una casa per tutti e rinnovare l’oikos di Dio”.

Facebooktwitterrssyoutubeinstagram