In cammino verso il Diaconato Permanente

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Le famiglie e le comunità parrocchiali annunciano con gioia che sabato 25 gennaio 2020 alle ore 18:30 nella chiesa S.Isidoro Agricola in Giarre (Duomo) il vescovo Mons. Antonino Raspanti conferirà il Ministero di Lettore ai candidati per il DIACONATO PERMANENTE Nicola Lucio Occhino – Parrocchia “Maria Vergine della Catena” – Maria Vergine in S. Venerina, Salvatore Parisi – Parrocchia “Gesù Lavoratore” in Giarre ed il Ministero di Accolito ai lettori Giuseppe Cassisi – Parrocchia “Immacolata Concezione” in Cannizzaro, Santo Concetto Licciardello – Parrocchia “Santa Maria dell’Itria” in Nunziata, Giuseppe Pietro Paolo Pennisi – Parrocchia “Sant’Antonio Abate” in Aci Sant’Antonio.


Tra qualche anno riceveranno l’Ordine Sacro del diaconato permanente: “Il diacono riceve il sacramento dell’Ordine affinché serva come ministro alla santificazione della comunità cristiana in comunione gerarchica con il vescovo e i presbiteri. Al ministero del Vescovo, e in modo subordinato a quello dei presbiteri, il diacono presta un aiuto sacramentale, perciò intrinseco, organico e inconfondibile. È chiaro che la sua diaconia presso l’altare – perché ha la sua origine nel sacramento dell’ordine – si differenza essenzialmente da qualsiasi ministero liturgico che i pastori possano affidare ai fedeli non ordinati. Il ministero liturgico del diacono è diverso dello stesso ministero ordinato sacerdotale” (Directorium, N. 28; Lumen gentium, 29). Il diacono non è sacerdote, il suo ministero è servire.

Sant’Ignazio di Antiochia scrive (ca. A.D. 105): “Diaconi dei misteri di Gesù Cristo… non siete voi ministri di pranzi e di bevande, ma servitori della Chiesa di Dio” (Ad Trall. III,1). 

Il ministero diaconale è triplice. Il diacono si ordina per il ministero della parola, della liturgia e della carità. Ministeri triplice perché nel diacono, essendo – come è – persona, questi tre uffici sono concentrici, cioè che girano attorno a Cristo Servo come centro nella persona del diacono. Non si può parlare di circonferenza senza assegnare prima il centro, per poter così poggiare il compasso. Il centro definisce la circonferenza come Cristo Servo definisce il triplice ministero diaconale.

 

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