«Ogni quadro fiorato vuole essere uno strumento di catechesi e di evangelizzazione», afferma il parroco don Alfio Privitera

MACCHIA DI GIARRE / Si rinnova nella Chiesa Madre di Macchia di Giarre l’appuntamento con l’Infiorata del Corpus Domini, una tradizione ormai consolidata che quest’anno celebra la sua 14ª edizione. L’iniziativa, promossa dalla comunità parrocchiale guidata da don Alfio Privitera, vedrà impegnati i gruppi parrocchiali nella realizzazione di un tappeto floreale dedicato al Santissimo Sacramento.

Il percorso infiorato sarà visitabile già da sabato 6 giugno, a partire dalle ore 17, offrendo ai fedeli e ai visitatori la possibilità di ammirare le composizioni. Le celebrazioni entreranno nel vivo domenica 7 con la Santa Messa vespertina delle ore 18. Al termine, il Santissimo Sacramento sarà portato in processione per le vie del paese, attraversando l’opera artistica allestita all’interno della Chiesa Madre.

«L’Infiorata – spiega il parroco, don Alfio Privitera – non è soltanto un’espressione artistica e devozionale, ma un vero percorso di evangelizzazione che aiuta i fedeli a contemplare e comprendere il mistero dell’Eucaristia attraverso il linguaggio dei colori, dei simboli e delle immagini».

Al centro del percorso artistico e spirituale vi è il gesto dello spezzare il pane, nel quale i due discepoli riconoscono il Signore Risorto. Un richiamo diretto all’Eucaristia, segno sacramentale della presenza di Cristo e cuore della vita della Chiesa.

L’Infiorata di Macchia si conferma così un’iniziativa che unisce tradizione, arte e fede, offrendo ai partecipanti un’occasione per approfondire il significato del Corpus Domini e riscoprire nell’Eucaristia la fonte della missione cristiana: annunciare il Vangelo e testimoniare la speranza della Risurrezione.

