PENTECOSTE / Il messaggio di Salvo Paratore, responsabile della Consulta diocesana dei laici

Maggio 2026

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“Lo Spirito Santo è il dono della comunione che genera missione”



Carissimo Padre Vescovo Antonino,

questo incipit potrebbe sembrare scontato, invece vuole esprimere quanto è preziosa la Sua presenza in mezzo a noi in questa occasione in cui ogni anno Lei desidera incontrare in particolare tutto il laicato della nostra diocesi – nelle sue varie espressioni e attività – circondato da sacerdoti, diaconi, consacrati e da tutti i fratelli e le sorelle delle nostre comunità parrocchiali che oggi ci hanno raggiunti in questa sede.

Dal Salmo 133, 1 “Ecco, com’è bello e com’è dolce che i fratelli vivano insieme!”

Non sempre riusciamo ad apprezzare la bellezza e la dolcezza dello stare insieme ed è certamente dono di grazia sperimentare una piena comunione, che supera le nostre individualità e che ci dispone all’accoglienza per dare spazio all’altro, al dono di sé per vivere il comandamento dell’amore vicendevole.

È dono dello Spirito la comunione, ma il Signore Gesù non ci chiede solo di “stare” ma soprattutto di “rimanere in Lui” e questo significa che il luogo fisico che oggi ci accoglie si apre ad una prospettiva diversa per passare dalla esperienza dei discepoli alla Trasfigurazione, che avvolti dal mistero di luce e di gloria non desideravano altro che restare lì, alla missione per annunciare al mondo il Vangelo di salvezza, con la certezza che Lui è rimasto con noi per sempre.

Il prospetto di questa Chiesa porta ancora i segni di alcune ferite, che ci auguriamo possano presto rimarginarsi, sembra imbrigliata, trattenuta in “catene”, “Ma la parola di Dio non è incatenata!” ci ricorda San Paolo in 2Tm 2, 9b quindi, come accadde nel giorno di Pentecoste, si riparte da qui per uscire allo scoperto, per abitare il mondo, secondo come lo Spirito dà a ciascuno potere di esprimersi, con la sola condizione imprescindibile che abbiamo rappresentato nel segno iniziale di questa celebrazione.

Il Signore chiama a tutte le ore del giorno della nostra vita e nel luogo in cui ciascuno di noi si trova, ci viene a cercare, ci chiama per nome, non si stanca di riprovarci e non ci giudica se magari per un po’ ci siamo sentiti ai margini oppure ai margini abbiamo preferito restarci noi. Ci invita ad andare a lavorare nella “vigna”, che rappresenta il mondo che anche noi abitiamo, perché possiamo così contribuire alla sua opera redentrice. Allo stesso tempo ci raccomanda di rimanere in Lui perché il nostro agire, il lavoro di ciascuno non sia il fine… ma il mezzo attraverso cui lo serviamo.

Non solo. Rimanere in Lui non richiede di stare insieme nello stesso luogo come nei giorni prima di Pentecoste (del resto Gesù stesso gli aveva detto di attendere insieme) piuttosto lo Spirito ci spinge ad uscire, ci mette in cammino, per strade diverse, avendo come “casa base” la comunità che ci genera alla fede ma come obiettivo tutti gli ambienti, le persone, le fragilità, le sofferenze, che il nostro stato di vita ci consente di incontrare e visitare. E nonostante questa “apparente diaspora”… ritrovarci, avere la consapevolezza intima di essere “insieme”, sempre uniti a Lui, perché è Gesù la “vera vite” che alimenta i tralci con la sua linfa e ci permette di portare frutto buono e duraturo.

Ringraziamo il Signore per aver rinnovato con il suo Spirito la grazia che nel Battesimo tutti noi abbiamo ricevuto e disponiamo il cuore a servirlo con letizia, secondo la sua volontà.

Ringraziamo anche Lei, i sacerdoti della nostra diocesi, i diaconi, il seminario, i religiosi e la comunità parrocchiale che quest’anno ci ha accolto nella persona di Don Orazio e di quanti si sono adoperati per la buona riuscita della celebrazione.

Ringraziamo anche le autorità civili e militari che ci hanno raggiunto e partecipato con noi, auspicando sempre una proficua collaborazione tra le diverse istituzioni presenti nel territorio, per un più fecondo servizio rivolto al bene della collettività.

Che Maria, pellegrina con noi, continui ad accompagnarci e a custodirci nel suo cuore di Madre! Amen!

PENTECOSTE / La Chiesa acese invoca il dono dello Spirito per la Pace

 

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25 Maggio 2026
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