MUSICA E PREGHIERA / Acireale canta la pace nella chiesa di San Rocco

Maggio 2026

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Commovente videomessaggio da Gaza durante il concerto. Don Orazio Barbarino: “Non possiamo restare in silenzio davanti alla sofferenza dei popoli”



ACIREALE / Si è svolto sabato 16 maggio nella chiesa di San Rocco ad Acireale il “Grande Concerto per la Pace”, importante momento di musica misto a riflessione e preghiera nato per rilanciare un forte appello alla fraternità tra i popoli e al rifiuto della guerra.

Numerosi i presenti che hanno voluto condividere un concerto, in un tempo segnato da conflitti, tensioni internazionali e sofferenze che continuano a colpire diverse parti del mondo. L’iniziativa, promossa in comunione con il patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, ha trasformato la musica in un autentico linguaggio di pace.

Protagonisti della serata il coro polifonico Tablarmonica Ensemble insieme ai solisti della Catania Philarmonic Orchestra, che hanno proposto un raffinato repertorio di polifonia classica per coro e orchestra, accompagnando il pubblico in un percorso di meditazione e speranza.

Ad aprire la riflessione sono state le parole dedicate al messaggio di Papa Leone X sulla necessità di una “pace disarmata e disarmante”, appello che ha attraversato tutta la serata come filo conduttore. Più volte è stato sottolineato il bisogno di uscire dall’indifferenza e dal quieto vivere per riscoprire una responsabilità comune davanti ai drammi della guerra.

Molto intenso l’intervento di Don Orazio Barbarino, promotore dell’evento e di una raccolta fondi a favore dei bambini di Gaza, che ha spiegato come “il concerto sia nato dal desiderio di fare qualcosa di concreto per la pace: non solo un appuntamento musicale, ma un gesto collettivo di sensibilizzazione e vicinanza ai popoli feriti dai conflitti”.

Nel corso della serata è intervenuto anche il vescovo mons. Antonino Raspanti, che ha invitato i presenti “a custodire nel cuore il valore della pace come dono da costruire quotidianamente attraverso dialogo, solidarietà e attenzione agli ultimi”.

Particolarmente toccante il videomessaggio di don Gabriel Romanelli da Gaza, che ha raccontato la drammatica situazione vissuta nella Striscia, segnata ancora da paura, sofferenza e precarietà. Le sue parole hanno profondamente emozionato i presenti, richiamando tutti all’urgenza della preghiera e dell’impegno concreto per la pace.

A condurre la serata Grazia Russo, che ha accompagnato il pubblico nei diversi momenti dell’evento, culminato in un lungo applauso finale come segno di partecipazione e speranza condivisa.

Da Acireale si è così levato un messaggio chiaro e corale: la pace non è un’utopia, ma una responsabilità che appartiene a tutti.

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17 Maggio 2026
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