Don Orazio Tornabene: “Mi piace guardare l’orizzonte perché di là si colgono riverberi di storie straordinarie. Vi racconto cosa un giorno mi è capitato mentre osservavo l’orizzonte”.

Iniziai a sentire delle voci. Mi guardavo intorno e non c’era nessuno. Pensai che erano voci nella mia testa. Feci più attenzione e vedevo il mare ondeggiare. Mi avvicinai lungo la scogliera ed era lui a parlare
Il mare osservava il cielo da sempre e sapeva che la sua tonalità era il riflesso del cielo con i suoi colori mutevoli, frutto dello sbrilluccichio del sole o della luna. Lo osservava nei suoi tramonti di fuoco e nelle sue notti punteggiate di stelle. Lo amava in silenzio; ogni onda un sussurro di desiderio.
Un giorno, non poté più trattenersi.
— Mi manchi — disse, sollevando onde impazienti. — Sei sempre sopra di me, ma non posso sfiorarti.
Il cielo, immenso e lontano, rispose con un sospiro di vento:
— Io non posso scendere e tu non puoi salire.
Il mare si rattristò, ma non si arrese. Scrutò l’orizzonte e vide il sole splendere, ardente e potente. Gli si rivolse con speranza:
— Mi aiuteresti a toccare il cielo?
Il sole, che tutto illumina e tutto trasforma, sorrise con saggezza:
— Posso farlo, ma ti farò male. Ti scalderò fino a farti evaporare. Perderai una parte di te, ma volerai.
Il mare inizialmente esitò. Sarebbe stato difficile lasciare ciò che era, cambiare, sacrificare qualcosa di sé. Ma il desiderio di raggiungere il cielo era più forte.
— Che meraviglia — sussurrò infine.
E così il sole iniziò la sua opera. Lentamente, il calore lo accarezzò, lo trasformò in vapore. Il mare si sollevò, leggero, impalpabile, librandosi sempre più in alto.
Il cielo lo vide arrivare e provò paura. Se fosse salito troppo in alto, se si fosse disperso, lo avrebbe perso per sempre. Così lo strinse a sé, lo raccolse in un abbraccio morbido, lo fece suo.
Da allora, le nuvole danzano nel cielo, sospese tra il mare e il vento, frammenti di un amore che ha trovato il modo di esistere. E ogni volta che il cielo piange, il mare lo accoglie con gratitudine, sapendo che tornerà sempre a lui.
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La potenza dell’amore e della volontà. Quando si desidera ardentemente qualcosa, si trova sempre il modo per raggiungerla.
Inoltre, per accogliere l’altro bisogna rinunciare ad un pezzetto di sé, modificarsi.
Ma si tratta di una metamorfosi che, per quanto dolorosa, rende l’esistenza meravigliosa.

