GIOVANI / Il vescovo Raspanti: «L’Oratorio è una scuola di vita e di relazioni vere»

Giugno 2026

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La sfida educativa nell’era del digitale e dell’intelligenza artificiale: il messaggio del presule agli animatori



ACIREALE – Si è svolto lunedì 8 giugno, nella Parrocchia Cuore Immacolato di Maria di Acireale, il Mandato agli Animatori degli Oratori Estivi della Diocesi di Acireale. Un momento di preghiera, riflessione e condivisione che ha riunito giovani animatori, educatori e responsabili parrocchiali chiamati a vivere nelle prossime settimane il servizio estivo a favore dei bambini e dei ragazzi delle comunità.

A presiedere l’incontro è stato il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, che ha voluto rinnovare la propria vicinanza alle parrocchie e a quanti si dedicano con generosità alla missione educativa degli oratori. Il presule ha ribadito l’attenzione che la Diocesi continua a riservare alle nuove generazioni, sottolineando come l’impegno educativo rappresenti una delle priorità pastorali del territorio.

Nel suo intervento, mons. Raspanti ha richiamato le sfide del tempo presente, segnato dalla transizione digitale e dall’intelligenza artificiale, evidenziando la necessità di formare giovani capaci di vivere con consapevolezza le nuove tecnologie.

«Abbiamo in diocesi una grande responsabilità educativa e questo mi riempie di speranza ha affermato il vescovo –. Viviamo un’epoca nella quale giovani e animatori possono diventare vittime di dinamiche che non controllano. Le piattaforme digitali sono spesso gestite da pochi soggetti e non sempre perseguono il bene della persona. Per questo siamo chiamati a conoscere la verità, ad abitare la sapienza e a riscoprire il valore dell’educazione autentica».

Il vescovo ha invitato gli animatori a non subire passivamente il mondo digitale, ma a governarlo con responsabilità e discernimento, indicando l’Oratorio Estivo come un luogo privilegiato per costruire relazioni vere e significative.

«L’Oratorio Estivo offre una straordinaria opportunità: quella di vivere relazioni autentiche, allargare gli orizzonti e imparare, giorno dopo giorno, la scienza della vita. Non dobbiamo diventare schiavi di strumenti che dovrebbero essere al nostro servizio», ha sottolineato.

Mons. Raspanti ha inoltre espresso gratitudine verso tutti gli animatori e i volontari che dedicano tempo ed energie ai ragazzi, riconoscendo nel loro servizio un’alternativa concreta alla solitudine e all’isolamento che spesso caratterizzano il mondo giovanile.

«Attraverso il vostro impegno offrite ai ragazzi incontri autentici, amicizia e condivisione. Ma il vostro servizio non si limita alle relazioni umane: avete anche la possibilità di accompagnare bambini e ragazzi all’incontro con Gesù. Molti di loro non hanno punti di riferimento che li aiutino a conoscerlo; voi potete essere per loro una guida preziosa».

Il vescovo ha infine ricordato che l’educazione cristiana trova il suo fondamento nell’incontro con Cristo, che rende l’uomo più autenticamente umano e capace di vivere il perdono, la fraternità e l’amore.

Nel corso della serata è stato conferito il mandato agli animatori che saranno impegnati negli oratori estivi delle parrocchie della diocesi. Mons. Raspanti ha inoltre ricordato il prossimo appuntamento del Raduno degli Oratori Estivi, in programma il 10 luglio, quale occasione di incontro per tutte le realtà coinvolte.

La veglia di preghiera si è conclusa in un clima di gioia e fraternità con momenti di animazione, giochi e spettacolo che hanno coinvolto i numerosi partecipanti presenti.

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8 Giugno 2026
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