8XMILLE / Firmato il contratto di consegna dei lavori dell’Oratorio di Aci Castello

Maggio 2026

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Lavori per 200mila euro: si conclude il recupero funzionale dell’intero edificio parrocchiale



È stato sottoscritto nei giorni scorsi nei locali della Curia Vescovile il contratto d’appalto per i lavori di risanamento e adeguamento del primo piano dell’oratorio della Parrocchia San Mauro Abate di Aci Castello.

Alla firma del contratto erano presenti mons. Agostino Russo, vicario generale della Diocesi di Acireale, don Angelo Milone, direttore dell’Ufficio Beni Culturali, il parroco mons. Sebastiano Raciti ed i rappresentanti dell’impresa aggiudicataria dei lavori.

L’intervento riguarda il primo piano dei locali parrocchiali, mentre il piano terra dell’oratorio è già stato interessato lo scorso anno da importanti lavori di ristrutturazione e riqualificazione. Sia gli interventi già realizzati al piano terra sia quelli che interesseranno il primo piano sono stati sostenuti per il 70% con i fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica, destinati dalla Conferenza Episcopale Italiana, mentre la restante parte è stata coperta dalla Parrocchia.

Il nuovo progetto si inserisce dunque nel più ampio percorso di recupero e valorizzazione degli ambienti destinati alle attività pastorali e consentirà di completare la riqualificazione dell’intero edificio dell’oratorio.

I lavori prevedono opere di adeguamento funzionale e miglioramento degli spazi interni ed esterni, con particolare attenzione all’accessibilità per le persone con disabilità motoria, alla sicurezza e alla fruibilità dei locali. Saranno eseguiti interventi di rifacimento degli intonaci, sostituzione degli infissi, realizzazione e adeguamento dei servizi igienici, nuove pavimentazioni, tinteggiature e ammodernamento degli impianti.

Il costo complessivo previsto per l’intervento è di oltre 200mila euro. Il progetto ha ottenuto il nulla osta della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania.

«Questo intervento — ha dichiarato mons. Sebastiano Raciti, ringraziando il vescovo mons. Antonino Raspanti — rappresenta un ulteriore passo avanti nel cammino di crescita della nostra comunità parrocchiale». «L’oratorio — ha aggiunto il parroco — non è soltanto una struttura, ma un luogo educativo e di incontro, dove si costruiscono relazioni, si cresce nella fede e si vive la comunità. Investire su questi spazi significa investire sul futuro delle nuove generazioni e sull’intera comunità parrocchiale».



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27 Maggio 2026
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