Donazione di mandarini alle Suore Canossiane dal terreno di Maugeri

ACI BONACCORSI – Un gesto semplice ma denso di significato quello compiuto dal signor Salvatore Cristaldi, che ha donato una consistente quantità di mandarini, circa ottanta kg, alle Suore dell’Istituto Canossiano di Aci Bonaccorsi, provenienti dal suo terreno di Maugeri, frazione di Valverde.
Un’iniziativa che unisce solidarietà, educazione ambientale e riscoperta delle radici agricole del territorio, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni.

Da circa sette anni, dopo il pensionamento, Cristaldi si dedica con passione alla cura e alla salvaguardia di un prezioso patrimonio arboreo di agrumi, tra limoni, arance e mandarini, nei territori di Aci Bonaccorsi e Maugeri.
«Da quando sono andato in pensione – afferma Salvatore Cristaldi – mi occupo di curare e mantenere questo patrimonio di agrumi per conservare e valorizzare i prodotti del nostro territorio, che oggi rischiano di essere dimenticati. Questa iniziativa vuole dare un segnale di conoscenza del prodotto, in particolare dei mandarini, e dare continuità a questo patrimonio agricolo».
Il signor Cristaldi è anche ideatore di “Operazione Fiducia – Paghi e prendi”, l’iniziativa a chilometro zero che da anni ha preso forma ad Aci Bonaccorsi dove è stato allestito un banco di agrumi in vendita senza la presenza del venditore, basato esclusivamente sulla fiducia dei cittadini.

La donazione dei mandarini all’Istituto Canossiano si inserisce in questo stesso solco culturale ed educativo, trovando accoglienza in un luogo importante per la formazione dei più piccoli.
«Ci troviamo qui nell’Istituto Canossiano di Aci Bonaccorsi – ha dichiarato la Madre superiora suor Maria Luisa Leggeri – per una bellissima iniziativa. Il signor Cristaldi dona i suoi mandarini a un istituto dove tanti bambini, forse ancora oggi, non conoscono il sapore e gli odori dei prodotti del nostro territorio. È un dono grande, inaspettato, per il quale lo ringraziamo di cuore».

La superiora ha sottolineato il forte valore educativo del gesto:
«Abbiamo una scuola dell’infanzia e teniamo moltissimo a educare all’amore per il proprio territorio. Tante attività aiutano i bambini a conoscere ciò che li circonda».

I frutti saranno consumati all’interno dell’istituto, ma anche condivisi con le famiglie, affinché il messaggio di attenzione alla terra e ai suoi prodotti possa estendersi all’intera comunità.
«Mi auguro – ha concluso suor Maria Luisa Leggeri – che da questa iniziativa nasca un vero amore per la propria terra. Oggi abbiamo bisogno di educare alla terra. I mandarini li consumeremo noi, ma soprattutto li doneremo alle famiglie, perché siano loro a riscoprire questa grande ricchezza del territorio, per amarla e promuoverla».
Un’iniziativa che profuma di agrumi, verità e identità.

