COMMENTO AL VANGELO / Venerdì Santo – Celebrazione della Passione del Signore

18 aprile 2025

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“Chinato il capo, consegnò lo spirito” (Gv 19,30)

Commento di Don Orazio Tornabene

Liturgia del giorno – Venerdì 18 aprile 2025 – Venerdì Santo



Oggi la Chiesa non celebra la Messa, ma si raccoglie in silenzio attorno alla Croce.

Il Venerdì Santo è il giorno del grande amore che si lascia ferire, del silenzio che parla più di mille parole, del dono che non si ritira nemmeno davanti alla morte.

Tutto sembra finire. Eppure proprio lì, quando Gesù muore, si compie il mistero della nostra salvezza.

Non ci sono vendette, né castighi, ma un amore che perdona, che si offre, che salva.
Gesù non muore come un fallito, ma come un seme.

Un seme che cade nella terra del mondo per generare vita nuova.
Un seme di speranza che ci dice che l’amore è più forte della morte. Che nel silenzio chi ama non muore, mai!

Nel suo grido: “È compiuto”, c’è la pienezza della missione, la fedeltà fino alla fine, la luce che si accende proprio nell’ora più buia.
Oggi ci inginocchiamo davanti alla Croce non per celebrare la sconfitta, ma per adorare la potenza mite dell’amore crocifisso.

“Guarderanno a colui che hanno trafitto” (Gv 19,37).

E nel volto sfigurato di Cristo ritroveremo il nostro volto salvato.

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16 Aprile 2025
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