I contributi video di don Raffaele Stagnitta illustrano il significato teologico, artistico e spirituale dell’adeguamento liturgico della Cattedrale

Un percorso di approfondimento per comprendere il significato teologico, artistico e spirituale del rinnovato spazio celebrativo della Cattedrale di Acireale. È questo l’obiettivo dei contributi video di don Raffaele Stagnitta, direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano, dedicati all’intervento di adeguamento liturgico che ha interessato la chiesa madre della diocesi.

Attraverso contributi multimediali chiari e pensati per accompagnare la comunità diocesana, don Stagnitta illustra le motivazioni che hanno guidato l’adeguamento dell’area presbiterale e la realizzazione dei nuovi poli liturgici: l’altare, l’ambone e la cattedra. Un percorso di catechesi che aiuta i fedeli a cogliere il significato delle scelte compiute e a vivere con maggiore consapevolezza le celebrazioni.
I video rappresentano un sussidio per la formazione delle comunità parrocchiali, dei catechisti e di tutti i fedeli, chiamati a scoprire il valore liturgico e spirituale dello spazio sacro.

Il rinnovamento della Cattedrale è il risultato di un percorso condiviso, frutto della collaborazione tra diversi enti nazionali e diocesani. L’intervento è stato reso possibile grazie al sostegno del bando nazionale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) dedicato all’adeguamento liturgico delle chiese nelle diocesi italiane. I fondi e la consulenza tecnica hanno consentito di realizzare i nuovi poli liturgici e di ripensare la configurazione dell’area presbiterale, rendendola più funzionale alle celebrazioni e armoniosa rispetto all’architettura originaria.

L’intervento non rappresenta soltanto un rinnovamento architettonico, ma richiama una precisa visione teologica della Chiesa, maturata con il Concilio Vaticano II: una comunità radunata attorno alla mensa della Parola e dell’Eucaristia e partecipa attivamente alla Liturgia.

I nuovi elementi dialogano con l’impianto storico della Cattedrale, in un equilibrio che valorizza la bellezza dell’edificio e la funzione dello spazio celebrativo. Di particolare suggestione è il legame visivo e spirituale con la celebre meridiana della Cattedrale, luce che “regola il tempo“.

Come il raggio di sole attraversa la chiesa per segnare il tempo e illuminare gli spazi, così la luce assume un ruolo significativo anche nella lettura del nuovo presbiterio. La luce naturale richiama il mistero dell’Incarnazione e rimanda a Cristo, luce che illumina e trasforma la comunità ecclesiale.
I contributi di don Stagnitta offrono così l’occasione per andare oltre la dimensione estetica del rinnovamento e comprenderne il significato più profondo: lo spazio liturgico come luogo dell’incontro con Cristo e della partecipazione dell’intera assemblea alla celebrazione.
