LUTTO / È morto don Giuseppe Arcidiacono, una vita tra pastorale, custodia e impegno per la comunità

martedì 6 ottobre 2026

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Per quasi cinquant’anni è stato alla guida dell’Archivio storico diocesano di Acireale, contribuendo in maniera decisiva alla sistemazione e al recupero del patrimonio documentario.



ACI SANT’ANTONIO – È morto all’età di 80 anni don Giuseppe Arcidiacono, sacerdote della diocesi di Acireale, protagonista per decenni della vita pastorale di alcune comunità del territorio e figura di riferimento per la conservazione della memoria storica della diocesi.

I funerali saranno celebrati giovedì 8 ottobre alle ore 9.30 nella chiesa Madre di Aci Sant’Antonio, mentre la camera ardente sarà aperta alla preghiera personale nella mattina di mercoledì 7 ottobre all’OASI di Aci Sant’Antonio, dove il sacerdote ha trascorso l’ultima parte della sua vita.

«Con la morte di don Giuseppe Arcidiacono– ha affermato il vescovo Raspanti- la diocesi di Acireale perde un sacerdote che ha attraversato decenni della sua storia, dedicandosi contemporaneamente alla cura pastorale delle comunità e alla conservazione del patrimonio storico e documentario della Chiesa locale».

Don Giuseppe Arcidiacono nasce a Cosentini, Santa Venerina, il 26 febbraio 1946, per poi trasferirsi a Santa Maria La Stella.

Il 2 luglio 1971 viene ordinato Diacono nella parrocchia di Maugeri a Valverde. Il 10 ottobre 1971, nella Cattedrale di Acireale, riceve l’ordinazione presbiterale per le mani di Mons. Pasquale Bacile. Il prossimo 10 ottobre avrebbe raggiunto il significativo traguardo dei 55 anni di sacerdozio.

Accanto all’attività pastorale, una parte fondamentale della vita di don Giuseppe Arcidiacono è stata dedicata all’Archivio storico diocesano di Acireale. Dal 1967 al 2014 è stato direttore dell’Archivio storico diocesano, ricoprendo per primo questo ruolo e diventando un vero pioniere della sistemazione e del recupero del fondo dell’archivio.

Il lungo servizio prestato da don Giuseppe Arcidiacono ha dunque rappresentato un contributo importante non soltanto alla conservazione dei documenti, ma anche alla possibilità per studiosi e ricercatori di accedere alla memoria storica della diocesi.

Don Giuseppe Arcidiacono, inoltre, ha sostenuto personalmente, anche con proprie risorse, le parrocchie e gli interventi di riqualificazione delle strutture a lui affidate, offrendo un concreto contributo alla vita e alla cura delle comunità che ha accompagnato e servito. Un significativo gesto di generosità e di attenzione verso le comunità.

Nel corso del suo ministero sacerdotale, don Giuseppe Arcidiacono ha svolto numerosi incarichi pastorali, mettendosi al servizio di diverse comunità della diocesi.

  • Nel 1973 viene nominato vicario cooperatore nella parrocchia “Maria SS. Odigitria” di Acireale.
  • Nel 1976 è stato parroco della parrocchia “S. Antonio di Padova” di Monterosso di Aci Sant’Antonio.
  • Nel 1989 assume l’incarico di amministratore parrocchiale della parrocchia “S. Maria della Misericordia” di Piano d’Api di Acireale. Il 23 dicembre 1990 ne diventa parroco.
  • Il 10 febbraio 2003 è nominato amministratore della parrocchia “S. Maria de La Salette” di Lavinaio.
  • Il 19 settembre 2003 diventa parroco moderatore di “S. Maria della Misericordia” di Piano d’Api di Acireale, “S. Antonio di Padova” di Monterosso di Aci Sant’Antonio e “S. Maria de La Salette” di Lavinaio.
  • Da ottobre 2004 è stato parroco di “S. Antonio di Padova” di Monterosso di Aci Sant’Antonio e “S. Maria de La Salette” di Lavinaio, fino al compimento dell’età prevista per il termine dell’incarico pastorale.

Nel suo percorso sacerdotale anche l’esperienza scout nella parrocchia di Piano D’Api completa l’immagine di un sacerdote colto ma anche vicino ai giovani.

La sua figura rimane legata alle parrocchie nelle quali ha esercitato il proprio ministero, ma anche all’Archivio storico diocesano di Acireale, al quale ha dedicato un lungo e appassionato servizio.

Un’eredità fatta di fede, impegno pastorale, attenzione alle comunità e tutela della memoria, che consegna alla diocesi e al territorio il ricordo di un sacerdote profondamente impegnato nel proprio ministero.

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6 Ottobre 2026
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