La diocesi di Acireale celebra la traslazione e la definitiva deposizione nella Cappella dei Vescovi delle spoglie di mons. Pio Vittorio Vigo.

Lunedì 19 ottobre alle ore 11.30 le sue spoglie saranno accolte dal vescovo Raspanti nella Basilica Cattedrale, luogo in cui sorge la nuova cappella vescovile. Il programma prevede la benedizione del feretro e la collocazione nella nuova sistemazione sepolcrale.
La memoria del decimo vescovo di Acireale viene così affidata ad un luogo che rappresenta il cuore della comunità acese.

La Celebrazione Eucaristica in memoria dei vescovi defunti della nostra diocesi sarà celebrata lunedì 2 novembre alle ore 18.30 nella Basilica Cattedrale di Acireale. Sarà occasione per ricordare ancora una volta il vescovo Pio Vigo.
Mons. Vigo, nato ad Acireale il 4 Novembre 1935, è stato pastore della diocesi acese dal 2002 al 2011.

Biografia mons. Pio Vittorio Vigo, 10° vescovo di Acireale
Nato ad Acireale il 4 novembre 1935, viene ordinato sacerdote il 20 settembre 1958.
Dopo aver conseguito il Dottorato in Filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, rientra in Diocesi, dove svolge il proprio ministero accanto all’indimenticabile Mons. Michele Cosentino, collaborando alla conduzione dell’OASI “Maria SS.ma Assunta” di Aci Sant’Antonio.
Si dedica all’insegnamento della Filosofia presso il Seminario Vescovile e della Religione nelle scuole statali. In seguito, assume l’incarico di Pro-Vicario generale della Diocesi, per poi diventare Vicario generale e Prevosto del Capitolo Cattedrale.
Il 13 gennaio 1981 viene nominato Vescovo titolare di Astigi e Ausiliare dell’Arcivescovo di Catania.
Il 28 aprile 1984 è designato Amministratore Apostolico di Nicosia e, il 7 marzo 1985, ne diventa Vescovo.
Il 24 maggio 1997 gli viene affidata la guida dell’Arcidiocesi di Monreale come Arcivescovo-Metropolita.
Il 15 ottobre 2002 fa ritorno nella sua terra d’origine, assumendo la carica di Arcivescovo-Vescovo di Acireale, che mantiene fino al 1° ottobre 2011.
Si spegne a Verona il 30 aprile 2021.
Profondità spirituale, bontà, mitezza e semplicità contraddistinguono la sua personalità. Fine poeta, più volte premiato in concorsi nazionali, trasmette anche attraverso i suoi versi la bellezza del Vangelo e i valori della vita cristiana.

