SOCIETA’ / Il vescovo Raspanti, “pace e fraternità non negoziabili”
Aprile 2026
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Tensioni internazionali, la risposta della Chiesa di Acireale
ACIREALE – In merito alle recenti divergenze geopolitiche emerse, il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti esprime profondo rammarico per i toni di “rimprovero o intimazione” rivolti al Papa. Il vescovo sottolinea come l’azione del Pontefice non risponda a logiche politiche, ma sia radicata nella fedeltà al Vangelo e alla tradizione della Chiesa.
«Papa Leone – afferma Mons. Raspanti – ha sempre espresso, in piena coerenza con la lunga tradizione della Chiesa Cattolica, la volontà evangelica di pace e fraternità tra i popoli».
Un annuncio che, pur confrontandosi con le dinamiche complesse del male e dei conflitti nel mondo, continua a interrogare profondamente le coscienze, in particolare quelle dei governanti chiamati a tutelare i diritti e la dignità di ogni persona.
Il presule sottolinea come tali difficoltà non possano in alcun modo giustificare tentativi di silenziare la voce del Papa o della Chiesa:
«Non possiamo né vogliamo smettere di annunciare le parole di Gesù e le conseguenze che da esse derivano. La fraternità dei popoli e l’universalità della salvezza in Cristo sono verità irrinunciabili».
Mons. Raspanti richiama infine la forza intrinseca della Parola di Dio, che non può essere soffocata:
«Come ci ricorda il Vangelo, anche dalle pietre Dio può suscitare figli. Nulla può impedire alla Parola di continuare a risuonare nel mondo».
Un messaggio chiaro e fermo, quello del vescovo di Acireale, che ribadisce il ruolo profetico della Chiesa nell’annunciare la pace, anche nei contesti più difficili e segnati da tensioni internazionali.