POST SISMA. PIANO DEGLI INTERVENTI PER IL RIPRISTINO DEGLI EDIFICI DI CULTO

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Presidenza del Consiglio dei Ministri

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO, dr. Salatore Scalia, PER LA RICOSTRUZIONE NEI TERRITORI DEI COMUNI DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI CATANIA COLPITI DAGLI EVENTI SISMICI DEL 26 DICEMBRE 2018  – d’intesa con l‘UFFICIO DIOCESANO DEI CULTURALI guidato da don Angelo Milone

È approvato  il Sesto stralcio del piano ed il quadro degli interventi per il ripristino delle chiese e degli edifici di culto di proprietà di Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, soggetti a tutela ai sensi del decreto legislativo 42/2004 e che rientrano nell’ambito dei beni culturali, dichiarati inagibili o danneggiati a seguito del sisma del 26/12/2018 verificatosi nell’area etnea.

Il Commissario  adotta il provvedimento di concessione del contributo a favore delle chiese. Il contributo, determinato sulla base del quadro economico del progetto esecutivo approvato e comunque entro i limiti dell’importo programmato, è erogato in favore della Diocesi in qualità di soggetto attuatore, la quale, oltre ad assicurare il principio della tracciabilità finanziaria, dovrà rendicontare con cadenza semestrale tutte le spese effettuate a valere sul contributo concesso.

Il finanziamento complessivo erogato per l’esecuzione dei lavori, tenuto conto delle previsioni di spesa della Diocesi, è individuato in euro 200.000,00 per la “Chiesa Sant’Antonio Abate”, in euro 1.200.000,00 per la “Chiesa Sant’Antonio di Padova”, in euro 200.000,00 per la “Chiesa SS. Sacramento”, in euro 300.000,00 per la “Chiesa Santi Elena e Costantino”, in euro 200.000,00 per la “Chiesa Santa Maria della Pietà”, in euro 400.000,00 per la “Chiesa San Giuseppe”.

Gli interventi di cui al presente provvedimento rivestono importanza prioritaria ai fini della ricostruzione attesa l’esigenza di assicurare il ripristino in sicurezza delle attività ecclesiastiche e sociali nelle aree terremotate, per larga parte prive della fruibilità degli edifici di culto che rappresentano, specie nei centri più piccoli, principali e talora unici punti di aggregazione della popolazione, tutelando al contempo l’integrità dei beni culturali ed evitando ch’essi subiscano ulteriori danni.

La progettazione e gli interventi prevedono interventi di rafforzamento locale e/o di miglioramento sismico finalizzati ad accrescere in maniera sostanziale la capacità di resistenza delle strutture e comunque, nel caso di immobili soggetti alla tutela del codice dei beni culturali e del paesaggio, che consentano di conseguire il massimo livello di sicurezza compatibile con le concomitanti esigenze di tutela e conservazione dell’identità culturale del bene stesso.

 

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