Assisi, 36° corso di Formazione Nazionale del Progetto Policoro

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Nota – Progetto Policoro

Avv.ti Salvo Leotta e Saria Pavone

Dal 29 novembre al 3 dicembre 2019 si è tenuto ad Assisi il 36° Corso di Formazione Nazionale del Progetto Policoro,al quale hanno partecipato per la Diocesi di Acireale gli Animatori di Comunità (III e I anno)  Emanuele Leotta e Saria Pavone.

In principio la parola. Il Coraggio dell’ascolto”: questa la frase introduttiva che ha rappresentato il focus sul quale si è fondato il tema di quest’anno, ossia la comunicazione.

L’attenzione è stata rivolta anche alla figura di Don Mario Operti, ideatore del Progetto Policoro dal 1995, il quale esortava ad essere “ogni giorno in cammino” divenendo veri testimoni del suddetto Progetto. Durante le giornate di formazione i vari relatori hanno sottolineato l’importanza delle relazioni che attraverso lo strumento della comunicazione riescono a far sentire le persone amate e protagoniste della propria vita, risollevandole rispetto all’anonimato in cui si trovano.

Tra i vari temi di discussione, i due animatori per la Diocesi di Acireale hanno relazionato all’assemblea plenaria sullo strumento del Microcredito e su temi inerenti il Creato e l’Unione Europea. In merito al microcredito sono stati chiamati a rendere testimonianza sullo strumento di finanziamento“sbloccato” sul nostro territorio diocesano da pochi mesi grazie alla volontà del Vescovo Mons. Antonino Raspanti. Il microcredito, primo “gesto concreto” ha già visto venir alla luce ad Acireale un’officina per motoveicoli. Oltre al giovane imprenditore, altri ragazzi sono in cammino per ottenere il finanziamento, ottenendo dagli animatori dello Sportello (sito in Acireale, presso la Fondazione “Città del Fanciullo”, via delle Terme, 80) il supporto necessario per sviluppare le proprie idee imprenditoriali in settori come quello turistico-ricettivo, ristorativo, edile e tanto altro.

Altra tematica è stata affrontata dall’Animatore Salvo Leotta, componente dell’Equipe Nazionale CEI Giovani “Giustizia e Pace” che ha illustrato le possibilità e gli strumenti azionabili da ogni singolo cittadino europeo per “compulsare” le Istituzioni dell’UE su tematiche di rilievo sociale e di interesse collettivo, quali la tutela dell’ambiente e la salvaguardia del Creato.

Si riparte, dunque, col consueto ricevimento del mercoledì pomeriggio presso lo Sportello, sempre più consapevoli del ruolo dell’Animatore di Comunità, con l’auspicio di diventare sempre più efficaci “tessitori di relazioni per vocazione” sui propri territori diocesani.

 

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