VALVERDE, LA RIPRESA INIZIA DALLE STELLE

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LA NOTTE DEI SANTUARI

Articolo di Marcello Distefano

Dopo alcuni mesi, anche troppi, in cui la normalità è stata messa in discussione da “qualcosa” che, sostanzialmente, ci ha fatto riflettere su alcune priorità della nostra abituale tabella di marcia, pensare ad una ripartenza era difficile e non abbiamo fatto altro che prendere le distanze da tutto. Il coraggio, la determinazione, la voglia di rimettersi in gioco sono dinamiche che, per metterle in circolo, devi motivarle dentro di te. È vero che tecnicamente tante espressioni della quotidianità hanno gradualmente ripreso il loro corso, grazie soprattutto alle misure governative e agli amministratori locali che hanno dovuto districare un’ingarbugliata “matassa”. Un velo di diffidenza e di paura psicologica ci ha accompagnato in tale percorso. Adesso, grazie alla diffusa campagna vaccinale, i nostri territori si “coloreranno” di bianco; per cui dobbiamo pensare ad un rinnovamento interiore, come linfa nuova e rigenerante, che non ci fa dimenticare il vissuto appena trascorso ma innesta una valorizzazione del presente, per realizzare un futuro migliore. Questa sì sembra proprio la ricetta giusta.

Valverde da sempre ha una Stella, la Vergine Maria, che è il punto di riferimento per la comunità e non solo quella locale. E’ lei che ci accompagna in un cammino di rinascita spirituale e fraterna. I Padri Agostiniani Scalzi hanno colto la proposta della CEI, “La notte dei Santuari”, per celebrare lo scorso giorno 1 giugno, una serata dedicata a” Maria e le stelle“. Dopo il Rito della Luce, l’apertura della Porta della Speranza, l’ingresso in Santuario e la proclamazione della Parola di Dio, ci si è trasferiti in chiostro in un’atmosfera di meditazione e di distensione.

Il Team di “Comunicare cultura“, che si occupa di Arte e Intrattenimento, ha approfondito la tematica da diverse angolazioni: Carmelo Mannino ha curato la parte teologica, Angelo Santangelo quella letteraria e Salvo Li Pira quella storico-artistica. Quest’ultimo è stato anche un ottimo coordinatore di quest’evento, nonchè di altri due precedenti. Salvo Paratore ha letto alcuni brani, mentre Giulia Galasso e Vincenzo Li Pira hanno curato gli intermezzi musicali e la parte logistica.

Infine, il parroco Padre Nei ha salutato e ringraziato gli intervenuti con messaggi di fiducia e di speranza e, per ultimo, li ha invitati a raggiungere la terrazza del convento, dove un panorama mozzafiato attendeva di essere ammirato. Le lanterne con l’immagine della Madonna di Valverde hanno suggellato il comune desiderio di guardare sempre il Cielo, dove ogni opera terrena trova la sua più alta sublimazione. E mentre le lanterne si perdevano nell’infinito, le nostre preghiere salivano a Maria affinché nella sua dolcezza materna le potesse aggiungere alle sue stelle che sono segno dell’umanità che la venera come Madre e Regina.

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