8XMille, Rendiconto relativo all’erogazione delle somme attribuite alla Diocesi dalla CEI per l’Anno 2019

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L’erogazione definitiva dei fondi dell‘otto per mille ricevuti nel 2019 ha subito delle variazioni. In sede di assegnazione sono state abbassati i contributi previsti per la “Curia diocesana e per centri pastorali diocesani” e per la “manutenzione straordinaria di case canoniche e/o locali di ministero pastorale”. E’ stato aumentato il contributo a favore di parrocchie di straordinaria necessità e a favore del Seminario Diocesano.

Dai fondi per la “Carità”, oltre agli interventi promossi dalla Diocesi e dalle Parrocchie, si ritiene opportuno potenziare i centri polivalenti per la Carità ad Aci S. Antonio e ad Acireale dove continuano i lavori di adeguamento per creare un nuovo centro di accoglienza e di servizio per i senza fissa dimora.

Altri fondi legati alle opere di “Carità”, oltre al funzionamento della Caritas Diocesana e ai progetti e alle funzioni ad essa demandate, sono stati erogati a favore delle opere caritative parrocchiali e di altri Enti ecclesiastici.

Altre risorse, sia del Culto sia della Carità, sono state impegnate dopo l’emergenza causata dal sisma del 26 dicembre 2018 che ha interessato un vasto territorio della Diocesi causando la chiusura di 19 Chiese parrocchiali dichiarate inagibili dalle Autorità competenti.

I fondi legati alle opere di “culto”, oltre agli interventi erogati a favore di opere edilizie mirate al recupero di edifici di culto e pastorale, del funzionamento di tutti gli uffici di curia, degli organismi pastorali, della formazioni di clero, seminaristi, diaconi permanenti e laici, anche quest’anno sono stati erogati principalmente per sostenere interventi a favore della casa del clero e a favore dei sacerdoti malati e anziani.

L’emergenza Covid-19 ha fatto emergere da subito esigenze di culto, a causa della sospensione delle celebrazioni liturgiche e delle attività di pastorale, ed esigenze di Carità. Sono molte le famiglie in grave difficoltà economica che si sono rivolte alle caritas parrocchiali e diocesana per ricevere assistenza e aiuto.

Siamo grati alla Provvidenza – dichiara il vescovo Antonino Raspanti –  che rende possibile la realizzazione di opere che la Diocesi non avrebbe potuto sostenere e realizzare con le proprie risorse economiche”.

 

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