Fu un uomo di vasta cultura teologica e umanistica. Il Canonico A. Leopardi, che lo ebbe docente in Seminario, così lo descrive: “cervello enciclopedico, più unico che raro, geniale, brillante e tenace studioso”. Aggiunge che Bella soleva spaziare dalla “Somma” alla patristica, alla sociologia, alla storia della letteratura italiana”.
Il suo ministero episcopale inAcireale fu di breve durata: venne in Diocesi il 24 Aprile 1921 e morì 11 mesi dopo il 29 Marzo 1922. Il breve episcopato di Mons. Bella comprese due fatti ecclesiali che meritano di essere menzionati: la promulgazione in Diocesi del primo Concilio plenario siculo e la ristrutturazione delle parrocchie, anche in vista di una catechesi più capillare.
Il Vescovo osservò che alcune parrocchie della diocesi erano estese e altre dislocate male, perciò diventava difficoltoso adempiere questi doveri pastorali, donde l'idea di frazionare le parrocchie più grandi e di crearne di nuove.
La sua iniziativa riscosse il plauso della Sede Apostolica e del governo, per avere arricchito di un'opera di notevole rilevanza spirituale e sociale la Diocesi ed i fedeli. |