S.E. Rev.ma Mons. Giuseppe Malandrino

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8° Vescovo (1979 – 1998)
S.E. Rev.ma Mons. Giuseppe Malandrino
Motto: Dei verbum audiens

 

 

1931 – 12 luglio Nato a Pachino (SR)
1955 – 19 marzo Ordinato Sacerdote
1979 – 30 novembre Eletto Vescovo di Acireale da Giovanni Paolo II
1980 – 26 gennaio Consacrato Vescovo a Modica
1980 – 24 febbraio Ingresso solenne in Diocesi e presa di possesso
1989 – 19 gennaio Eletto dal Consiglio Permanente della CEI membro della Commissione Episcopale per i Problemi sociali e del lavoro
1995 – 21 giugno Eletto dal Consiglio Permanente della CEI membro della Commissione per il servizio della Carità
1998 – 19 giugno Eletto Vescovo di Noto e Amministratore Apostolico della Diocesi di Acireale da Giovanni Paolo II
2007 – 6 ottobre Lascia il servizio pastorale della Diocesi di Noto


Storia

L’orientamento Pastorale del nostro Vescovo Mons. Giuseppe Malandrino lo troviamo nel suo motto programmatico “Dei Verbum audiens”, che è anche il tema della sua prima Lettera pastorale, 1982, “In ascolto della Parola”.
All’ascolto della Parola il nostro Vescovo ci sollecita continuamente; lui stesso dice nell’introduzione: “Vi confido fraternamente che da molto ormai tento di riporre nel confronto con la Parola di Dio il fondamento di tutta la mia vita e della mia attività pastorale. Ho capito (ed è anche questo un dono della Parola!) che non è il successo da una parte o il peccato dall’altra che possono condizionarmi; devo rendermi discepolo della Parola.
Ho enunziato tale programma, estendendolo al mio Episcopato, fin dall’arrivo ad Acireale, con le parole del Concilio: “Dei Verbum audiens”, e vorrei quotidianamente realizzarlo con voi”.
In diocesi, come dice lo stesso Vescovo nella introduzione, tutto il cammino pastorale post-Concilio ha avuto il suo giusto centro nella Parola di Dio. Su questo solco si è innestato l’Episcopato di Mons. Malandrino. E possiamo dire che tutte le occasioni sono buone per attualizzare questo progetto: dai Convegni pastorali, ai vari incontri di studio e di preghiera dei diversi settori. Il Vescovo non lascia occasione per inculcare al popolo di Dio che è in Acireale l’importanza della Parola perché la Parola di Dio assicura la perpetuità della Chiesa; la Parola di Dio determina la crescita della Chiesa; la Parola di Dio spinge in avanti la Chiesa nella realizzazione del piano di Dio su di essa; la Parola di Dio, prepara la manifestazione futura della Chiesa stessa: l’opera di raduno di tutti gli uomini e la comunione ecclesiale.
Sul tema della comunione ecclesiale il Vescovo si sofferma in altre due Lettere pastorali: “Un cuor solo e un’anima sola” (1983) e “Amati da Dio amiamoci gli uni gli altri” (1988).
Veramente “Ascolto della Parola” e “Un cuor solo…” sono due cardini fondamentali su cui una comunità diocesana deve verificarsi costantemente e su cui scommettere tutta la vita.
Anche l’ottavo Vescovo di Acireale, Mons. Malandrino ha rivolto una particolare attenzione alla catechesi, una delle tre “C” sulle quali ritorna spesso nella sua predicazione: catechesi, conversione, comunione.