Acireale - 07/07/2010Convegno Catechistico DiocesanoCom’è ormai pluriennale tradizione, si è svolto presso la comunità parrocchiale ‘Cuore Immacolato di Maria’ di Acireale, dal 7 al 9 luglio, il Convegno Catechistico Diocesano. Tre intense giornate di lavoro hanno consentito una riflessione sulle nuove metodologie che caratterizzano l’attività catechistica. Tema del Convegno era ‘Narrare l’evento Gesù nel cammino di iniziazione cristiana’. Uno scenario completamente nuovo, infatti, è quanto la realtà odierna propone rispetto al passato, pertanto, lo stile della catechesi non può rimanere ancorato ai tradizionalismi. Non si tratta, tuttavìa, di rinnegare le esperienze passate, bensì di ritrovare nuove energìe che consentano di affrontare le sfide del presente.
Il Convegno di quest’anno si celebrava nel 40° anniversario dalla pubblicazione del Documento di Base ‘Il Rinnovamento della Catechesi’, che proponeva un rinnovamento nell’orizzonte della questione educativa catechistica. I tre giorni di studio del Convegno costituivano un’occasione per approfondire il confronto tra due modelli. Si partiva dalla considerazione che, oggi, il contesto sociale è sicuramente molto meno tradizionalista rispetto al passato; se, infatti, in altri tempi era forte il senso di appartenenza alle istituzioni, oggi non si può negare un senso complessivo di smarrimento, di disorientamento e, mentre, in epoche passate, la catechesi tendeva alla ‘traditio’, cioè alla formazione di cristiani mediante l’assimilazione delle verità insite nella ‘dottrina cristiana’, oggi, invece, la complessiva e progressiva scristianizzazione della società rende necessaria una catechesi diversa, di tipo esperienziale-narrativo. La narrazione non esclude la dottrina, cioè quanto trasmesso dal Magistero e dalla Tradizione della Chiesa; il nuovo modo di ‘fare catechesi’ non intende, dunque, stravolgere le strutture esistenti, bensì suscitare un nuovo soffio di rinnovamento e rigenerazione evangelica; un ‘Primo Annuncio’ che deve, dunque, assumere lo stile ‘narrativo’, per far fronte ad una società ormai secolarizzata, nella quale i valori fondanti dell’essere cristiano sono posti fortemente in discussione.
Moderava i lavori del Convegno don Giovanni Marino, Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano, alla presenza del Vescovo, Mons. Pio Vittorio Vigo, di don Carmelo Sciuto, Direttore Emerito dell’Ufficio Catechistico Diocesano ed oggi assistente di studio dell’Ufficio Catechistico Nazionale, in Roma, nonché di don Giuseppe Ruta, catecheta, con il gradito intervento di don Alessandro Magno, della Diocesi di Nicosìa, il, quale riferiva su un aspetto non certo secondario del fare catechesi oggi: la necessità di coinvolgere i genitori nel contesto della catechesi ai figli. I genitori devono, cioè, divenire i primi catechisti dei figli; interessanti anche le relazioni di due comunità parrocchiali, sulle esperienze già in atto nelle stesse, nonché le attività di laboratorio per proposte di attività che suscitino nei fanciulli un rinnovato interesse.
Nando Costarelli - La Voce dell'Jonio |