Uffici Pastorali

Nome Ufficio per la pastorale della caritą (Caritas Diocesana)
Direttore Gulisano dott. Giuseppe
Vice Direttore 
Componenti 

AREA PROMOZIONE CARITAS: Fresta don Mario

 Sezioni
• Formazione: Gulisano dott. Giuseppe – Borzì sig. Massimo
• Caritas Parrocchiali: Fresta don Mario – Cristaldi sig. Salvatore
• Centri di Ascolto e Accoglienza: Liaci dott. Gabriele – Subba don Fabrizio


AREA PROMOZIONE UMANA: Micalizzi dott. Orazio

 Sezioni
• Servizi Sociali: Liaci dott. Gabriele
• Fondo diocesano di solidarietà: Gulisano dott. Giuseppe
• Servizio Civile e Volontariato: Seminara Prof.ssa Ketty
• Immigrati e Richiedenti Asilo: Borzì sig. Massimo


AREA PROMOZIONE MONDIALITA’: Borzì sig. Massimo

 Sezioni
• Sensibilizzazione e Formazione: Micalizzi dott. Orazio
• Servizi e attività: Borzì sig. Massimo


Recapiti 
Attivitą 

WWW.CARITASACIREALE.IT

________________________________________________________________


ATTIVITA’ DELLA CARITAS DIOCESANA

(2008-2010)

 

 Premessa

Nel corso del su indicato triennio la Caritas Diocesana ha portato e porterà avanti le attività ordinarie previste dai Piani Pastorali Diocesani e dalle Linee guida della Delegazione Regionale Caritas di Sicilia e della Caritas Italiana, riuscendo anche ad attivare nuovi servizi ed attività.

Viene di seguito riportato l’operato della Caritas Diocesana secondo la ripartizione per aree (Promozione Caritas – Promozione Umana – Promozione Mondialità) suggerita da Caritas Italiana:

 


PROMOZIONE CARITAS

 

 

Caritas Parrocchiali

È stato portato avanti il Progetto “Promozione e Accompagnamento delle Caritas Parrocchiali”, fortemente voluto da Caritas Italiana su indicazione della CEI, che ha come finalità la costituzione e/o il rilancio della Caritas in tutte le parrocchie di ogni Diocesi, visto che, a livello nazionale, solo in un terzo delle parrocchie è presente questo organismo indispensabile per una vera ed efficiente pastorale della carità.

Il Direttore e i collaboratori della Caritas Diocesana in questi anni, hanno incontrato quasi tutte le parrocchie della Diocesi, con momenti vicariali o zonali ma anche con visite direttamente alle singole parrocchie. Le Caritas Parrocchiali sono state sostenute ed aiutate con percorsi di formazione specifici per operatori pastorali e volontari (anche di più giorni), con la fornitura di sussidi e documentazione, con l’invio di volontari, con il sostegno progettuale ed economico di iniziative e progetti socio-assistenziali.

Discreti i risultati in Diocesi, anche se persistono parrocchie (un buon 40%) nelle quali non è ancora presente l’organismo Caritas.

In compenso in Diocesi esistono una dozzina di Caritas parrocchiali che con il lavoro costante di questi anni sono arrivati ad un buon livello sia in termini di capacità pastorali sia progettuali e operative.

Il Convegno diocesano delle Caritas Parrocchiali svoltosi il 26 febbraio 2009 ha permesso di fare il punto sulla presenza e l’effettiva capacità operativa delle Caritas Parrocchiali della nostra Diocesi.

Gli incontri e le visite nelle Parrocchie continuano e continueranno con le modalità e le metodologie di sempre.

 

Formazione

Il settore formazione, in questi anni, proprio per la “funzione pedagogica” della Caritas è stato potenziato e qualificato. Annualmente la Caritas diocesana ha tenuto e tiene i seguenti Percorsi formativi:

1) corso diocesano per operatori delle Caritas parrocchiali,

2) corso diocesano per operatori dei Centri di Ascolto Caritas,

3) corso diocesano per ragazzi in Servizio Civile e volontari

4) corso di lingua e mediazione culturale per Richiedenti asilo e Immigrati

5)  incontri seminariali presso Parrocchie e Vicariati

Tutti i Corsi sono completamente gratuiti.


1) Il Corso diocesano per operatori delle Caritas parrocchiali

Il Corso può essere annuale o biennale, con cadenza quindicinale, per un totale di 36 ore di frequenza in 9-10 incontri. Si tratta di un percorso formativo di base rivolto ai nuovi operatori delle Caritas parrocchiali, agli operatori pastorali parrocchiali che si occupano di attività caritative e sociali, e a quanti sono interessati alla dimensione della testimonianza della carità in parrocchia.

Affronta tematiche quali l’identità e i compiti della Caritas nella Chiesa Italiana, l’evangelizzazione e testimonianza della carità, la Carità nei documenti del Concilio Vaticano II, nei documenti del magistero della Chiesa post-conciliare e nei documenti delle Chiese locali, l’organizzazione e funzionamento della Caritas Parrocchiale, i Servizi “Segno”, il volontariato, leggere e studiare il territorio per scoprire risorse e povertà, l’educazione alla pace, alla giustizia, alla mondialità, alla salvaguardia del creato.

Si avvale di diversi formatori che utilizzano una metodologia interattiva con esercitazioni pratiche che coinvolgono tutti i partecipanti e li spingono a sperimentarsi concretamente. Viene rilasciato un attestato finale di partecipazione.

Ogni anno hanno partecipato mediamente 15 operatori parrocchiali.

 

2) Il Corso diocesano per operatori dei Centri di Ascolto Caritas

Il percorso, con cadenza mensile per un totale di 6 incontri annuali, è rivolto a quegli operatori pastorali che all’interno della propria Caritas parrocchiale gestiscono un Centro di Ascolto che opera secondo le indicazioni della CEI e di Caritas Italiana.

Relatori del corso sono esperti della Caritas diocesana (psicologi, sociologo, operatori diocesani) che presentano aspetti ecclesiali, pastorali e tecnici dell’ascolto e dell’accoglienza.

Il percorso formativo fornisce anche indicazioni e accompagnamento su come operare in rete, specialmente tra i Centri di Ascolto Caritas.

 

3) Corso diocesano per ragazzi in servizio civile e volontari

Come avveniva per gli obiettori di coscienza, anche i ragazzi/e che svolgono il servizio civile presso la Caritas diocesana devono seguire un percorso formativo che inizia prima dell’inizio del servizio civile con una attività di tirocinio formativo sia presso la sede Caritas diocesana sia presso la potenziale sede di servizio (4 mezze giornate per un totale di 12 ore in 1 – 2 mesi). Con l’inizio del servizio civile il percorso di formazione si struttura con un incontro quindicinale per un totale di non meno di 42 ore di formazione generale e 72 ore di formazione specifica. Inoltre il percorso formativo prevede un corso specifico di inizio, metà e fine servizio (per un totale di 3 corsi).

Le tematiche affrontate sono: la legge nazionale sul servizio civile, le istituzioni, la legislazione sociale, la cittadinanza attiva, la pace, la nonviolenza, il servizio ai bisognosi. Vengono, inoltre, fornite nozioni di metodologia del servizio sociale, del lavorare per progetti e in rete, dell’utilizzo del pc e dei relativi software, ecc.

 

4) Corso di lingua e mediazione culturale per Richiedenti asilo e Immigrati

I richiedenti asilo del Progetto Caritas diocesana e gli immigrati che lo vogliono, si incontrano presso i locali della Caritas diocesana, per imparare la lingua italiana, ma soprattutto per conoscere la nostra cultura e le nostre tradizione e farci conoscere le loro, per telefonare ai loro cari rimasti nei paesi d’origine, per collegarsi ai siti internet dei loro paesi ed essere informati su notizie e fatti locali, per stare insieme con gli operatori Caritas.

 

5)  Incontri seminariali presso Parrocchie e Vicariati

Durante l’anno pastorale, la Caritas diocesana organizza presso parrocchie che lo richiedono incontri di formazione specifici su temi che interessano particolarmente gli operatori di quella parrocchia o zona.


Osservatorio Diocesano delle povertà e delle risorse

L’osservatorio ha il compito di osservare e rilevare le situazioni di povertà presenti sul territorio, di comunicare quanto rilevato alla comunità civile ed ecclesiale e di sensibilizzarle alla promozione di azioni sociali positive. Nato nel 1999, dalla nascita ad oggi ha tentato di tenere fede alla sua missione.

Nel 2000 l’Osservatorio ha prodotto un indagine sulle povertà e i servizi presenti in Diocesi (cfr. Giuseppe Gulisano “I servizi socioassistenziali di matrice cattolica nella Diocesi di Acireale”, Caritas Diocesana Acireale, 2000), rappresenta la Diocesi nel tavolo del Piano di Zona del Distretto sociosanitario 14 – legge 328/00, segue le politiche sociali dei Comuni del territorio diocesano.

L’Osservatorio gestisce il Progetto Rete dei Centri di Ascolto e Dossier Regionale sulle Povertà.

 

Centro di Ascolto Diocesano e Centri di Ascolto Parrocchiali

Negli ultimi anni è stato potenziato il Centro di Ascolto Diocesano. Il Centro fornisce ascolto, segretariato sociale, accompagnamento e indirizzo verso servizi e strutture, accompagnamento burocratico e legale, costruzione di un percorso individualizzato nella soluzione del disagio.

Il Centro, per i casi di percorso individualizzato, eroga anche contributi economici diretti o indiretti (acquisto farmaci, biglietti ferroviari, pagamento bollette e/o affitto abitazione, pagamento visite specialistiche, a volte opportunità di lavoro stagionale e/o part-time, ecc.).

Il Centro di Ascolto diocesano mette in rete e coordina i Centri di Ascolto Caritas parrocchiali (n. 7 centri) sparsi per la Diocesi.

A questi Centri si devono aggiungere altri 10 circa Centri di Distribuzione Alimenti (Banco Alimentare) presenti in altrettante parrocchie della Diocesi che svolgono, però, solo questo servizio.

 

Progetto regionale Caritas di Sicilia “Ginestra” (già concluso)

Si è trattato di un progetto regionale di collegamento telematico tra gli Osservatori delle povertà delle 18 Caritas Diocesane di Sicilia e di collaborazione fattiva su progetti per le Politiche Sociali (progetto finanziato e sostenuto dalla CESI e da Caritas Italiana).

 

Progetto Politiche Sociali

È il tentativo di monitorare e analizzare le politiche sociali di alcuni Comuni che ricadono nel territorio della nostra Diocesi, soprattutto attraverso la partecipazione attiva dal Gruppo Piano del Piano di zona del Distretto socio sanitario 14 – legge 328/00.

 

Progetto Diocesano e Nazionale Rete dei Centri di Ascolto e Progetto Dossier Regionale sulle Povertà

Si tratta della messa in rete dei Centri di Ascolto sia a livello diocesano, sia regionale e nazionale. L’obiettivo è quello di avere un quadro delle povertà sui tre livelli (diocesano, regionale e nazionale). Frutti di tale lavoro sono i dati in possesso delle Diocesi, il Dossier Regionale sulle Povertà in Sicilia e i Dossier Nazionali sulle povertà e sull’immigrazione di Caritas Italiana. La Caritas Diocesana partecipa al progetto dal 2004 con fondi propri e di Caritas Italiana. Sono 4 i Centri di Ascolto Caritas Parrocchiali della nostra Diocesi che hanno aderito e partecipano al Progetto Nazionale. Periodicamente forniscono i dati da loro raccolti all’Osservatorio diocesano delle povertà e risorse della Caritas Diocesana, acquisiscono e scambiano tra loro e con la Caritas Diocesana materiale e momenti formativi e informativi

 



PROMOZIONE UMANA

 

 

Servizio di strada per senza fissa dimora

Tale progetto prevede la presenza per le strade del Comune di Acireale di alcuni operatori della Caritas Diocesana che nelle ore pre notturne avvicineranno e attenzioneranno chi vive la sofferenza o la scelta di non avere un tetto e quindi dorme per strada. A costoro sarà dato un pasto caldo, coperte per coprirsi e in casi eccezionali un alloggio momentaneo.

Gli operatori del progetto, riconoscibili dalla casacca Caritas, gireranno per le strade di Acireale con una autovettura di servizio. Gli operatori saranno provvisti di un telefono cellulare d’ufficio con n° 3939658879 tramite il quale possono essere raggiunti nell’orario su indicato.

Sede logistica e base del progetto è, ovviamente, la sede della Caritas Diocesana.

I luoghi dell’accoglienza notturna, effettuata solo in casi estremi e veramente eccezionali, oltre ai locali annessi alla sede della Caritas diocesana sono dei locali messi a disposizone dalle seguenti parrocchie della Diocesi: Parrocchia SS. Cosma e Damiano di Acireale; Parrocchia S. Caterina di Acireale; Parrocchia Maria Vergine di Cosentini di S. Venerina; Parrocchia Maria SS. della Provvidenza di Macchia di Giarre. In questo ultimo triennio sono stati accolti e ospitati 3 famiglie e 9 senza fissa dimora.

 

Casa diocesana di accoglienza

Dall’esperienza del Servizio di Strada è nato il desiderio di realizzare una struttura diocesana di accoglienza temporanea per chi è veramete povero e senza un tetto. Un Casa che diventi segno della capacità dei cristiani della nostra Diocesi ad accogliere e a farsi prossimo. Sorgerà su di un terreno di una Comunità parrocchiale di Acireale, che già partecipa al progetto del Servizio di strada e accoglienza, è sarà gestita oltre che ovviamente dalla Caritas Diocesana, da questa e dalle altre Comunità parrocchiali vicine, con la speranza che tutte le parrocchie della Diocesi sotengano nel tempo quest’opera.

 

Ambulatorio Medico Diocesano

Si tratta di un progetto sperimentale realizzato con fondi e con la collaborazione di Carias Italiana e la partnership di Welfare Italia, partirà entro la fine di quest’anno.

L’ambulatorio, che all’inizio sarà attrezzato per fornire solo prestazioni odontoiatriche, oculistiche e di medicina generale, attenzionerà in paricolar modo le persone senza fissa dimora e gli immigrati irregolari, che hanno difficoltà al normale accesso alla sanità pubblica, ma sarà aperto a tutti; in quest’ultimo caso un contributo economico degli utenti, minimo rispetto ai prezzi di mercato, garantirà le prestazioni gratuite da fornire a quanti non hanno veramente nulla (senza fissa dimora, immigrati, famiglie, persone e minori gravemente disagiate).

 

Sportello Caritas Richiedenti asilo e rifugiati

All’interno del Centro di Ascolto Diocesano è attivo uno sportello per richiedenti asilo politico ed extracomunitari che fa riferimento alla rete nazionale composta dal Servizio Centrale Rifugiati del Ministero degli Interni (SPRAR), dal UNHCR e dall’ANCI. Lo sportello ascolta e accompagna i rifugiati nella gestione della loro vita ordinaria (accompagnamento ai servizi tipo Comune, Asl, medico di base, ecc.) e soprattutto per le necessità legali (questura, commissione centrale rifugiati, avvocati, ecc.). Lo sportello è anche luogo di mediazione linguistica e culturale, organizza e gestisce corsi di lingua italiana, momenti di scambio interculturale e feste etniche. Dà loro la possibilità di telefonare a parenti e amici e collegarsi ad internet per visionare giornali e siti dei loro paesi d’origine.

 

Progetto diocesano Fondo di solidarietà per Famiglie disagiate

Si tratta di un Fondo economico, messo a disposizione dal Vescovo, per aiutare e sostenere economicamente famiglie che vivono i disagi della disoccupazione, della perdita del lavoro, di un reddito insufficiente per una vita dignitosa. Tramite il Centro di ascolto diocesano, vengono aiutate mediamente 50 famiglie l’anno.

 

Progetto Diocesano Minori

Con tale progetto si cerca di aiutare con fondi Caritas diocesana, Caritas parrocchiali della Diocesi nella progettazione di programmi preventivi e/o di recupero dei minori, nell’acquisto di attrezzature ludico ricreative, nella riqualificazione di spazi e locali da utilizzare per i ragazzi.

 

Progetto Diocesano di Obiezione di Coscienza, Servizio Civile Nazionale e Volontariato

Dal 1984 al 2004 la Caritas diocesana ha promosso e gestito progetti di obiezione di coscienza coinvolgendo in totale circa 200 giovani obiettori. L’obiezione di coscienza in Caritas, in tutti questi anni, ha significato per questi giovani non soltanto un servizio al proprio Paese, un servizio a chi è nel bisogno, ma anche un cammino di crescita personale, umano e spirituale, un momento per fermarsi a riflettere sui valori della vita, sul prendere coscienza del valore dell’obiezione verso ciò che è ingiusto e negativo, sulla necessità dell’impegno sociale e della cittadinanza attiva. Tutto ciò attraverso percorsi formativi proposti da questa Caritas, percorsi che partivano prima dell’inizio del servizio (tirocinio), che continuavano settimanalmente durante i 10 mesi di servizio e che venivano proposti anche dopo il servizio.

Figlio naturale dell’obiezione di coscienza è il nuovo servizio civile volontario che può essere svolto dalle ragazze e dai ragazzi dai 18 ai 28 anni.

I progetti di servizio civile volontario della Caritas Diocesana, oltre a rispondere naturalmente a tutti i requisiti previsti dalla legge n. 64/01 si caratterizzano per lo spazio destinato alla formazione delle/dei ragazze/i, sulla base dell’esperienza dell’obiezione di coscienza. È previsto, come criterio aggiuntivo di selezione, un corso di formazione propedeutico e un tirocinio pre servizio. Il percorso formativo, così come per gli obiettori, si snoda durante tutto l’anno di servizio con cadenza quasi settimanale, in più all’inizio, a metà e a fine servizio vengono realizzati dei seminari di formazione intensiva di due - tre giorni. L’attenzione alla formazione, che ha sempre caratterizzato i progetti Caritas, è data dalla convinzione che l’anno di obiezione prima e di servizio civile volontario ora debbano diventare anche una possibilità di crescita personale per i ragazzi e le ragazze e non solo un loro servizio agli altri. La Caritas vuole così evitare anche il rischio e la tentazione che tali ragazze e ragazzi diventino solamente manovalanza o ancora peggio siano strumentalizzati per fini di mero servizio sociale.

La Caritas diocesana ha gestito dal 2002 ad oggi 7 progetti di servizio civile, con l’assegnazione totale di 75 tra ragazzi e ragazze, che hanno svolto il loro servizio presso le Caritas parrocchiali di alcune parrocchie della Diocesi che hanno aderito al Progetto diocesano di Servizio Civile e sono state accreditate presso l’Ufficio Nazionale per il Servizio civile quali sede idonee ad accogliere tali ragazzi/e.

 

Progetti Diocesani 8x1000 Chiesa Cattolica

L’8x1000 è una quota del gettito complessivo dell’Irpef (imposta sul redito delle persone fisiche) che lo Stato Italiano mette a disposizione per scopi “sociali o umanitari” a gestione statale oppure “religiosi o caritativi” gestiti da confessioni religiose (chiesa cattolica, unione chiese cristiane avventiste, assemblee di dio in italia, chiesa evangelica valdese, chiesa evangelica luterana, unione comunità ebraiche italiane), chiedendo annualmente ai contribuenti di indicare, al momento della dichiarazione dei redditi, a chi deve essere destinata.

I fondi 8x1000 assegnati dallo Stato Italiano alla Chiesa Cattolica vengono impiegati per tre finalità: 1) esigenze di culto e pastorale della popolazione italiana; 2) sostentamento del clero; 3) interventi caritativi in Italia e nei paesi del terzo mondo. La Conferenza Episcopale Italiana destina annualmente delle quote dell’8x1000 alle singole Diocesi italiane per le attività locali. La Conferenza Episcopale Italiana dà annualmente pubblico rendiconto del modo in cui ha ripartito e gestito la quota dell’8x1000.

In Diocesi si sono conclusi con successo 4 progetti realizzati con i fondi 8x1000 della Chiesa Cattolica Fondo Caritas Italiana, uno dal titolo “Ero forestiero e mi avete ospitato”, per aiutare i Rifugiati e Richiedenti Asilo politico, uno “Insieme Abil-mente” per l’inserimento lavorativo di soggetti con lievi disturbi mentali e“Comunità aperta alla speranza” e “Comunità aperta alla speranza II” per inclusione sociale di soggetti deboli e in difficoltà.

Tali progetti sono gestiti insieme alla Cooperativa sociale “Luoghi Comuni Onlus” di Acireale.

Il progetto “Insieme Abil-mente” ha permesso l’avvio di un Laboratorio artigianale di confezionamento bomboniere dove trovano posto gli inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati. Oggi il Laboratorio riesce a funzionare autonomamente.

Un ulteriore progetto dal titolo “Comunità aperta alla speranza III” (sempre per inclusione sociale di soggetti deboli e in difficoltà), è in fase di realizzazione e si concluderà a settembre 2010.

 

Progetto Nazionale Policoro

È dalla sua nascita (1997) che la Diocesi con gli Uffici Pastorali Lavoro, Caritas e Giovani partecipa a tale progetto voluto dalla CEI per ri-evangelizzare nel territorio diocesano il mondo del lavoro e per dare speranza e segni concreti ai giovani disoccupati.

 

Carcere

Questa Caritas sostiene economicamente (soprattutto nel periodo natalizio e pasquale) i Cappellani delle due carceri presenti sul territorio diocesano perché possano aiutare i carcerati più indigenti (soprattutto extracomunitari) e alcune loro famiglie che con l’assenza del capofamiglia restano senza alcun reddito.

 

Emergenze

La Caritas diocesana da sempre attenta e partecipe alle emergenze locali, nazionale e internazionali, direttamente e tramite la rete di Caritas Italiana e Caritas Internazionalis, dal 29 ottobre 2002 è particolarmente impegnata sul proprio territorio diocesano (soprattutto Guardia e Santa Venerina) colpito da un terremoto. Dopo l’immediato aiuto alle popolazioni delle zone interessate dal sisma, grazie ai fondi raccolti e messi a disposizione da Caritas Italiana e diocesana, si è potuti intervenire nella ricostruzione, riparando e riqualificando due “Case famiglia”, qualche abitazione privata, i locali parrocchiali di due Parrocchie danneggiati dal sisma, iniziando la costruzione ex novo di due Centri di Aggregazione polifunzionali nelle due zone maggiormente colpite dal terremoto (Guardia e Santa Venerina).

 

 

 

 

PROMOZIONE MONDIALITA’

 

 

Rifugiati e richiedenti asilo

L’aver dato ospitalità ed assistenza a persone e famiglie rifugiate provenienti da paesi poveri del terzo mondo è stata per questa Caritas un’occasione d’oro per un’azione di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento di tutta la comunità ecclesiale e civile locale sulle tematiche del terzo mondo e della mondialità, attraverso incontri, momenti di confronto e socializzazione, feste etniche e di scambio interculturale.

 

Sostegno ai missionari diocesani e ai progetti per i paesi del terzo mondo di Caritas Italiana

Tantissime sono state le persone e le famiglie che hanno sostenuto economicamente tramite l’azione di questa Caritas diocesana i missionari diocesani in Brasile, Guatemala, Repubblica Centrafricana, ecc. ecc. e che hanno sostenuto i progetti e le iniziative di Caritas Italiana nei paesi del terzo mondo.

 

 
Fotogallery