LA SEMINA DEL GRANO IN TUTTA LA TERRA DEL MONDO

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ACI CATENA, INIZIATIVA DEI RAGAZZI DELL’ORATORIO DI SAN NICOLO’

articolo di Padre Stefano Panebianco,
parroco San Nicolò, Aci Catena

I ragazzi dell’Oratorio di San Filippo Neri di S. Nicolò di Aci Catena, impegnati nel progetto “SeminiAmo il futuro”, accogliendo l’invito di Papa Francesco, intendono lanciare un’iniziativa dall’alto valore simbolico: ‘La semina del grano in tutta la terra del mondo’. Nel mese di novembre, infatti, ci impegneremo a seminare il grano, simbolicamente, su tutto il pianeta Terra. Sembra una proposta assurda, ma non lo è. Eliminiamo i pregiudizi e guardiamo tutti i popoli la terra nella quale vivono con rispetto. La Terra è madre di tutti. Impariamo ad amare le differenze e le distanze. Ognuno è ricchezza per me. La Terra, se rispettata, è capace di produrre ricchezza per tutti.

Il progetto “La semina del grano in tutta la terra del mondo” si svilupperà in due fasi. Coinvolgendo i nostri tanti amici che vivono in ogni parte del mondo, faremo richiesta di una piccola quantità di terra del luogo nel quale vivono. La spedizione a San Nicolò di Aci Catena di un pacco con 100, 200 gr. o un kg di terra. Alla stessa maniera, una piccola quantità di chicchi di grano coltivato nella zona nella quale vivono. Sia la terra che il grano raccolto verranno mischiati per realizzare un’unica porzione di terra dove seminare le varietà di grano che ci sono state donate.

Siamo già entusiasti all’idea che ci potrebbe arrivare una piccola quantità di terra dalla Siria, dall’Egitto, dall’Inghilterra, dall’Afghanistan, ecc. Alla stessa maniera, il grano dell’India, della Russia, dell’Australia, ecc.

Tutta la Terra è madre. E noi vogliamo darne dimostrazione attraverso l’amore che metteremo per coltivare e produrre il frumento e, quindi, il pane, simbolo dell’unità e della fraternità di tutti i popoli della Terra.

“Poiché c’è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo”. (1Cor 10,17a)



“Che mondo vogliamo lasciare ai nostri bambini e ai nostri giovani? Il nostro egoismo, la nostra indifferenza e i nostri stili irresponsabili stanno minacciando il futuro dei nostri ragazzi! Rinnovo allora il mio appello: prendiamoci cura della nostra madre Terra, vinciamo la tentazione dell’egoismo che ci rende predatori delle risorse, coltiviamo il rispetto per i doni della Terra e della creazione, inauguriamo uno stile di vita e una società finalmente ecosostenibili. Dalle mani di Dio abbiamo ricevuto un giardino, ai nostri figli non possiamo lasciare un deserto”. (Papa Francesco)

 

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