Traslazione del corpo di Padre Ambrogio Pepe

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La comunità parrocchiale San Francesco d’Assisi al Carmine in Giarre comunica con gioia che l’iter burocratico per la “sepoltura privilegiata” di Padre Ambrogio da San Mauro Casterlverde (PA), parroco della suddetta parrocchia e cittadino onorario della città di Giarre, è giunto al termine.

Padre Ambrogio l’8 novembre 1942 ottenne il possesso canonico della Parrocchia giarrese, nella quale rimase come Parroco fino al 1968 e come Cooperatore parrocchiale fino al 4 dicembre del 1978, giorno della sua morte.

I resti mortali di Padre Ambrogio saranno traslati dal cimitero di Giarre nella chiesa parrocchiale nel giorno dell’anniversario della morte, Mercoledì 4 dicembre 2019. Saranno riposti nel vano esistente sul lato sinistro della cappella della Madonna del carmine.

PROGRAMMA DELLA TRASLAZIONE

Ore 17.00: Arrivo e accoglienza della salma in Piazza San Francesco. Ingresso in chiesa e saluti.

Ore 18.00: Celebrazione della Santa Messa presieduta da S.E.R. Mons. Guglielmo Giombanco, Vescovo di Patti. A seguire avverrà la tumulazione



Breve storia
La Parrocchia e il Convento non avevano nè rendite nè beni patrimoniali; ma le capacità di Padre Ambrogio sopperirono alla povertà in quanto, in ogni sua opera, fu aiutato da facoltosi benefattori per la meritata fiducia che era riuscito ad attirare su di sé. Era vicino a tutti, e in particolar modo ai più umili verso cui si adoperò instancabilmente, specie in un periodo molto difficile: dagli ultimi anni di guerra al primo periodo della ricostruzione. In breve tempo, avendogli il Vescovo affidata nel 1946 la Pontifica Opera di Assistenza, promosse associazioni di assistenza che operarono in tutto il Comune di Giarre, dimostrando eccezionali doti di organizzatore. Quando poi nel 1949 si chiusero i refettori del Papa e all’assistenza “Pontificia” subentrò quella delle Prefetture, attraverso le organizzazioni delle ACLI, Padre Ambrogio continuò a dirigerne i Comitati sia per le grandi doti mostrate sia per la sua onestà. All’assistenza economica faceva seguire i momento di Catechesi, l’avvicinamento spirituale, la Confessione, i Sacramenti, infatti non trascurò mai l’opera di evangelizzazione dedicando particolari cure all’Azione Cattolica e al Terz’Ordine francescano.

Migliorate le condizioni economiche generali, Padre Ambrogio pensò a completare la Chiesa. Per primo iniziò una sottoscrizione di fondi, i fedeli ne seguirono l’esempio e in breve tempo l’edificio sacro poté essere allungato e il 6 novembre 1964 inaugurato-dedicato.
Il 29 ottobre 1962 Giarre, in segno di gratitudine gli conferì la cittadinanza onoraria. Nel 1967, accogliendo una richiesta dei giovani concesse loro il terreno di proprietà dei frati per costruirvi il campo sportivo. Infine il 29 giugno 1968 dotò la Chiesa di un organo elettrico. Nello stesso anno lasciò la Parrocchia, ma rimase nel Convento di Giarre fino al giorno della sua morte avvenuta il 4 dicembre 1978, lasciando una testimonianza profonda del messaggio cristiano e francescano.

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