Conferenza Stampa con il giovane imprenditore acese grazie al Microcredito diocesano

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Venerdì 5 luglio c.m., alle ore 11.00, nell’archivio storico diocesano, sito in via mons. Genuardi 16- Acireale, si terrà la conferenza stampa di presentazione dei risultati dello Sportello del Progetto Policoro – Diocesi di Acireale.

Sarà presentato il progetto di un giovane acese che, dopo un iter composto da due fasi tra Banca e Ministero, è riuscito ad accedere al nuovo strumento del microcredito diocesano,strumento fortemente voluto dal vescovo mons. Antonino Raspanti. Tanti altri giovani sono in cammino per sviluppare la propria idea imprenditoriale, valutarne la sostenibilità e l’impatto sociale insieme agli animatori ed ottenere il finanziamento fino a € 25.000, garantito dal Fondo di Garanzia del Ministero per lo Sviluppo Economico e dal Fondo Europeo per gli Investimenti.

Saranno presenti oltre al giovane imprenditore, l’avv. Salvo Emanuele Leotta e Saria Pavone, animatori del progetto, don Orazio Tornabene, tutor del Progetto, don Roberto Fucile, direttore regionale pastorale del turismo, don Marcello Pulvirenti, direttore diocesano pastorale sociale e lavoro e don Giuseppe Pavone, direttore pastorale giovanile e l’avv. Sandro Mauro, responsabile del Microcredito della CEI, i quali hanno favorito la nascita della prima attività imprenditoriale sorta ad Acireale grazie al Policoro.

UniCredit ha lanciato un nuovo programma, Social Impact Banking, che ha l’obiettivo di promuovere attivitàcon un “impatto sociale positivo”. Il programma prevede, tra l’altro, la concessione di prestiti di microcredito sino ad un massimo di 25.000 euro, garantiti dal Fondo Europeo degli Investimenti e/o dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, finalizzati all’acquisto di beni e servizi, al pagamento di retribuzioni ai dipendenti, al sostegno dei costi per corsi di formazione. A supporto dei microimprenditori inoltre interviene anche l’associazione dei volontari “UniGens” (costituita da dipendenti ed ex dipendenti di UniCredit), con un servizio di accompagnamento a titolo gratuito per isuccessivi 18/24 mesi, al fine di contribuire allo sviluppo umano, sociale ed economico dell’Impresa.

Per gli animatori Leotta e Pavone la nascita del primo “gesto concreto” del Progetto “è un segno tangibile di speranza, scaturito da un investimento della Chiesa e della Diocesi che sin da subito ha mostrato potenziale virtuoso, in termini di formazione nostra e dei giovani che continuiamo ad incontrare, di una nuova cultura del lavoro giovanile, di creazione di nuove opportunità lavorative e di sviluppo integrato del territorio”.

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