“Solo cose belle”, Film ispirato all’opera di don Oreste Benzi e alla sua Comunità Papa Giovanni XXIII

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“Solo Cose Belle” sarà proiettato ad Acireale cinema Margherita via Cavour giovedì 9 maggio (ore 17,19 e 21) e a Giarre cinema Eden via De Gasperi domenica 12 (ore 16) e mercoledì 15 (ore 18).

SOLO COSE BELLE di Kristian Gianfreda

Il film ispirato all’opera di Don Oreste Benzi e alla sua Comunità Papa Giovanni XXIII

Una commedia corale che racconta l’incontro tra gli abitanti di un piccolo paese dell’entroterra romagnolo e la movimentata realtà di una casa famiglia

L’amore, l’amicizia e i valori dell’accoglienza saranno più forti dei pregiudizi e della paura del diverso?

Protagonisti gli esordienti Idamaria Recati e Luigi Navarra, persone appartenenti alle case famiglia e ragazzi disabili, attori professionisti come Giorgio Borghetti, Carlo Maria Rossi e Barbara Abbondanza

GUARDA IL TRAILER: https://youtu.be/f93Y_So8QDI

Presentato in anteprima come visione straordinaria a Rimini lo scorso 7 dicembre, in occasione del  cinquantennale della Comunità Papa Giovanni XXIII, evento a cui ha presenziato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, giovedì 9 maggio arriva nelle sale italiane, con una circuitazione nelle principali città e tante proiezioni-evento, Solo cose belle, il film-manifesto dedicato al valore della diversità e alla lotta all’emarginazione. Una commedia corale, brillante e divertente, che racconta l’incontro tra due mondi solo apparentemente lontani: un paesino dell’entroterra romagnolo alle prese con le prossime elezioni comunali e una casa famiglia abitata da una mamma e un papà, da un richiedente asilo appena sbarcato, da un’ex-prostituta, da un giovanissimo ex carcerato, da due ragazzi con gravi disabilità, dal figlio naturale della coppia.

Il regista è Kristian Gianfreda, al suo primo lungometraggio, che da oltre vent’anni racconta la diversità attraverso l’audiovisivo. Solo cose belle è la storia di Benedetta (Idamaria Recati), la figlia sedicenne del sindaco di un paese dell’entroterra romagnolo e del suo incontro con una casa famiglia appena arrivata in paese, in cui vivono tante persone dal passato difficile e desiderose di riscatto. A dispetto di ogni convenzione sociale, Benedetta s’innamorerà del giovane ex carcerato Kevin (Luigi Navarra) e condurrà lo spettatore in un viaggio all’interno della struttura. Tra sospetti, lacrime, risate e sgomberi, la ragazza scoprirà la bellezza dell’accoglienza e l’importanza della solidarietà. «Nella migliore tradizione della commedia all’italiana, Solo cose belle è un lungometraggio che riesce a raccontare in modo profondo l’incontro tra due mondi opposti che improvvisamente (e loro malgrado) si incrociano. E racconta di come, attraverso intrecci inaspettati, rapporti contrastati e personaggi bizzarri, finiscano per conoscersi e dialogare: da una parte un sonnacchioso e convenzionale paesino, dall’altra l’inusuale e rumoroso microcosmo di una casa famiglia, ossia quel luogo in cui gli “sbagliati” e i “superflui” di questa società trovano possibilità e occasioni» spiega Gianfreda. «È soprattutto una commedia – continua il regista – che con il suo tono leggero arriva a chiunque abbia voglia di ascoltare, perché diverte emozionando e lo fa con delicatezza e rispetto, nonostante vengano affrontati temi difficili e attuali. Solo cose belle ci racconta che la bellezza è anche fatica, che la felicità non è sempre un regalo e che a volte passa attraverso le lacrime. Ed è per questo che le cose belle hanno un valore ancora maggiore».

Solo cose belle è prodotto e distribuito da Coffee Time Film e da Sunset Produzioni, in associazione con le Cooperative: Comunità Papa Giovanni XXIII, La Fraternità e Il Calabrone; ha ottenuto il finanziamento dell’Emilia-Romagna Film Commission e verrà presentato in anteprima, il prossimo 7 maggio, al Senato della Repubblica, grazie anche al supporto ricevuto dalla Presidente Elisabetta Casellati.

Nel cast, oltre ai due protagonisti esordienti, Idamaria Recati e Luigi Navarra, anche tanti attori professionisti tra cui Giorgio Borghetti, Carlo Maria Rossi e Barbara Abbondanza. La sceneggiatura di Solo cose belle è firmata da Andrea Valagussa, autore di numerose fiction delle ammiraglie Rai e Mediaset (Un medico in famiglia, Don Matteo, Che Dio ci aiuti e Distretto di Polizia) e da Filippo Brambilla, Marco Brambini, Andrea Calaresi, Susanna Ciucci, Kristian Gianfreda e Matteo Lolletti.

Solo cose belle nasce dalla lunga esperienza sul campo della Comunità Papa Giovanni XXIII e delle tante case famiglia dell’Associazione, che da anni lavorano per diffondere i valori dell’inclusione sociale e  per combattere l’emarginazione sociale. Per questo, coerentemente con il tema del film, hanno lavorato alla pellicola, in scena o a supporto della produzione, sia attori professionisti del cinema, del teatro e della televisione, sia persone della Comunità e figure che hanno un’esperienza pregressa in case famiglia o in altri progetti sociali: ex carcerati, ex prostitute, ex tossicodipendenti ed ex senza fissa dimora, nonché alcuni ragazzi con disabilità.

Maggiori informazioni sul sito: www.solocosebelleilfilm.it

LA TRAMA
Solo cose belle è la storia di Benedetta, una popolare ragazza sedicenne, e del suo incontro con una bizzarra casa famiglia appena arrivata nel suo paese dell’entroterra romagnolo. La Casa – rumorosa e stravagante – conta un papà e una mamma, un richiedente asilo appena sbarcato, una ex-prostituta con una figlia piccola, un giovanissimo ex carcerato, due ragazzi con gravi disabilità e il figlio naturale della coppia. Benedetta, invece, è la figlia del sindaco, costretta ad adeguarsi a un ruolo sociale che, come scoprirà in seguito, non le piace affatto e a un ideale di perfezione, anche estetico, che la rende infelice. È proprio lei che – attraverso la storia d’amore con Kevin, uno dei ragazzi della Casa – guida lo spettatore in un “mondo ai margini” in cui tutti sembrano “sbagliati” o “difettosi”, ma in realtà sono solo semplicemente molto umani. È proprio l’intero paese, che si prepara con passione alle prossime elezioni comunali, a essere coinvolto e sconvolto dall’incontro con gli “ultimi”, tra momenti divertenti e drammatici, balli, risa, lacrime, barchette di carta, piadine e sgomberi. Fino a quando, in una notte particolarmente difficile, tutto precipita e sembra perduto perché al di là delle scelte dei singoli, nulla potrà più essere come prima.

LA STRUTTURA DEL FILM
Solo cose belle è stato girato nella città e nella provincia di Rimini tra il 22 agosto e il 18 settembre 2018; si è avvalso di una troupe di circa 40 persone e di 22 attori; tra questi anche alcuni ragazzi disabili. I ruoli delle persone con disabilità sono stati interpretati da “attori veri”, accolti nelle numerose strutture della  Comunità Papa Giovanni XXIII. Il film, infatti, è pensato  come strumento di diffusione dei valori della cooperazione sociale che la Comunità porta avanti da oltre 50 anni in tutto il mondo, oltre che come opera artistica.
La colonna sonora è dei Bevano Est e rappresenta l’idea del non-luogo: un posto fuori dalla realtà dove si incontrano e si scontrano materiali umani; è vivace, originale e in linea con il ritmo del racconto.
L’io narrativo è quello di una ragazza adolescente ed è per questo che la regia risulta essere in sintonia con una visione giovanile dei temi conosciuti ai più giovani. Per il genere a cui appartiene, per i contenuti e per le modalità narrative adottate, Solo cose belle è rivolto a tutti e appartiene a tutti, ma nasce per coinvolgere ed emozionare innanzitutto i giovani. In quest’ottica, infatti, in occasione della stesura della sceneggiatura, è stato intrapreso un percorso sperimentale di laboratorio anche con i ragazzi del liceo artistico Fellini di Riccione, che hanno saputo aiutare il regista ad adeguare il linguaggio dei protagonisti a quello degli adolescenti di oggi. I ragazzi sono stati coinvolti come “consulenti sul campo” anche nella preparazione delle scenografie e dei costumi.
La fotografia adottata, consapevolmente non convenzionale, è adatta ai temi trattati poiché fatta di sguardi in costante movimento e di inquadrature inusuali, come inusuali sono le persone che si propone di  raccontare. Benedetta entra in punta di piedi e quasi con diffidenza nella casa famiglia, proprio come Alice nella tana del Bianconiglio. Grazie alla curiosità e alla voglia di andare contro gli schemi, tratti tipici dell’adolescenza, spezza i tabù di un intero paese. La purezza del suo sguardo consentono allo spettatore di guardare il mondo della diversità e dell’emarginazione da un punto di vista originale e scevro da pregiudizi.  Quelle degli abitanti della Casa sono storie particolari e a tratti drammatiche, di persone non convenzionali e ai margini della società, scampoli di una realtà che troppo spesso viene ignorata dai più. Solo cose belle è un film-racconto che, attraverso le “lenti” di Benedetta, esplora un microcosmo di persone considerate “diverse”, “sbagliate”, difettose”, “superflue”: il disabile grave, l’ex carcerato, il migrante vittima della guerra e di una mancata accoglienza, l’ex prostituta, il ragazzo autistico. La casa famiglia, dunque, diventa il palcoscenico non solo del loro divertente seppur faticoso riscatto, ma riesce anche a diventare la cornice ideale  per chi, attraverso questo film, vuole iniziare a conoscere il mondo della solidarietà e del volontariato. Benedetta, infatti, prendendo per mano lo spettatore, lo conduce nella Casa, facendo sfiorare con mano ferma e lucida la realtà di chi la abita, compresa quella di due genitori, resi tali non solo dalla biologia ma anche da una scelta d’amore.

La storia che viene narrata nel film è quindi un mosaico di narrazioni, una coralità in cui è facile e veloce riconoscersi e identificarsi, una pluralità di voci attraverso cui emerge con forza il ruolo sociale della casa famiglia, come luogo di accoglienza e bellezza. Vista la natura “particolare” di alcuni dei protagonisti, si è spesso lasciato, durante la realizzazione del film, che le cose semplicemente accadessero, che le reazioni fluissero spontanee e che le emozioni fossero autentiche.

LA REGIA.
La regia è di Kristian Gianfreda che da oltre vent’anni realizza spot, documentari sociali e cortometraggi.  Alla sua prima esperienza cinematografica, Gianfreda ha voluto portare la diversità sul grande schermo cercando, attraverso la telecamera, di rendere protagonisti, dando loro voce e dignità, disabili, ragazze di strada, profughi,  persone senza fissa dimora avendo ricoperto, per oltre vent’anni, il ruolo di Responsabile di alcuni dei centri di accoglienza per senza fissa dimora della Comunità Papa Giovanni XXIII. Solo cose belle, come sottolinea il regista, vive di un equilibrio delicato tra la bellezza sofferta della casa famiglia e la bellezza in evoluzione della protagonista. Ogni elemento nella storia, infatti, è organizzato ad arte per consentire alla vicenda di ingigantirsi, di esplodere e di ricomporsi, sempre “dalla parte degli ultimi”.

LA PRODUZIONE

Il film è prodotto da Coffee Time Film, società di produzione cinematografica con sede a Rimini, e da Sunset Produzioni, cooperativa forlivese che ha prodotto nove film documentari tra Italia, Tunisia, Francia e Libano, valsi numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali tra cui il Premio Ilaria Alpi per la migliore produzione.
Il progetto si è sviluppato grazie al forte legame con il territorio e con le istituzioni locali, con le associazioni, i Comuni e le parrocchie, che hanno dato un supporto importante. Il lungo lavoro compiuto sulla sceneggiatura, lo studio delle location e la pianificazione del casting, sono stati realizzati in associazione con “La Fraternità” e “Il Calabrone”, Cooperative della Comunità Papa Giovanni XXIII che opera nell’ambito del sociale da oltre 50 anni.

Il film ha potuto contare sul Tax Credit Produzione del MIBAC e su importanti finanziamenti provenienti sia dalla Regione Emilia-Romagna, sia da piccole e grandi imprese italiane.

IL CAST
Idamaria Recati (Benedetta). Classe1997 e cresciuta a Barberino di Mugello, la Recati dopo la formazione classica si trasferisce a Roma per studiare al Teatro Azione.

Luigi Navarra (Kevin). Al suo esordio cinematografico, Navarra, forlivese d’adozione, dimostra di avere un talento naturale per la recitazione nata in seguito a una lezione di teatro per bambini.

Il suo rapporto con il mondo del cinema e del teatro è stato un crescendo: da piccoli ruoli in spettacoli amatoriali al ruolo di protagonista in Solo Cose Belle.

 

Giorgio Borghetti (Stefano). La carriera di Borghetti inizia da doppiatore: è sua, infatti, la voce di Elliot il protagonista di E.T. l’extra-terrestre. Alla sua fortunata carriera da doppiatore, presto si affianca quella da attore: protagonista di diverse fiction TV – tra cui Incantesimo, Carabinieri e la soap opera CentroVetrine – Borghetti diventa un volto noto del piccolo schermo.

 

Carlo Maria Rossi (Don Alberto). Volto noto del teatro italiano, Rossi è tra i fondatori, insieme a Piero Lenardon e Valerio Bongiornodella, della compagnia teatrale Filarmonica Clown, che interpreta il teatro come gioco e rappresentazione di una visione, attraverso la comicità e i suoi linguaggi, e che ha inanellato numerosi riconoscimenti.

 

Barbara Abbondanza (Elvira). Diploma a Cesena nel 1987, la Abbondanza dopo aver  partecipato a numerosi seminari di canto e recitazione, ha frequentato stage di teatro e di mimica. Lavora nel teatro, nel cinema e per la tv: interpretando ruoli in Ricordati di me di Gabriele Muccino, e in  Indovina chi viene a cena? di Fausto Brizzi. Partecipa anche a numerose fiction tv: R.I.S., I Cesaroni e Distretto di Polizia. Dal 2005 è nel cast della Melevisione, programma per ragazzi in onda su Raitre.

 

Marco Berta (Marco). Nasce nel 1972 e vive a Sergnano (CR) con il fratello Pierluigi. Frequenta il Centro diurno “Primavera” di Camisano, della Comunità Papa Giovanni XXIII. Gli piace mangiare, leggere riviste di gossip e quotidiani, in particolar modo la Gazzetta dello Sport. È un gran tifoso della Juventus.

 

Francesco Yang (Ciccio). Nasce a Empoli, in provincia di Firenze, 14 anni fa. Di cittadinanza cinese, vive in Italia grazie alla carta di soggiorno. La sua disabilità deriva da un’ipossia al momento del parto. I suoi genitori naturali inizialmente lo accettano ma, con il trascorrere del tempo, non riescono ad accudirlo ed è per questo che  lo affidano a una delle famiglie della Comunità Papa Giovanni XXIII, quella di Maria Cristina Borromeo e Luca Di Tomasso.

Francesco vive in casa famiglia da circa 10 anni. Vivere in famiglia, essere benvoluto e ricevere continuamente stimoli nuovi, gli permettono di sviluppare le sue capacità  fisiche e cognitive che fino a quel momento erano nulle. Nel tempo, infatti, Francesco impara, seppur con difficoltà, a parlare e a mangiare.  Oggi Francesco  frequenta la seconda media ed è un grande appassionato di calcio e di informatica. I suoi compagni di classe gli hanno regalato un papillon per l’incontro con il Presidente Mattarella, avvenuto lo scorso dicembre.

 

Scheda Tecnica DEL FILM

 

Titolo originale:

Solo cose belle

 

Regia di:

Kristian Gianfreda

 

Cast:

Idamaria Recati, Luigi Navarra, Giorgio Borghetti, Carlo Maria Rossi, Barbara Abbondanza, Marco Brambini, Erica Zambelli, Patrizia Bollini, Caterina Gramaglia, Aaron Maccarthy, Riccardo Trentadue, Francesco Yang, Francesco Fabbri, Marco Berta, Gianpiero Pizzol, Federica Pocaterra

 

Sceneggiatura:

Filippo Brambilla, Marco Brambini, Andrea Calaresi, Susanna Ciucci, Kristian Gianfreda, Matteo Lolletti, Andrea Valagussa

Fotografia:

Luca Nervegna

Montaggio:

Corrado Iuvara

Scenografia:

Gianfranco Boattini

Costumi:

Sara Gorgoglione

Musica:

Bevano Est

Produzione:

Coffee Time Film e Sunset Produzioni con il sostegno di Emilia-Romagna Film Commission

Produzione esecutiva:

Sunset Produzioni

Paese:

Italia

Anno:

2018

Durata:

circa 90’

Formato:

colore

Ufficio stampa film:
Francesca Siciliano
3391466432

Produzione e Distribuzione:
produzione@coffeetimefilm.it

 

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