Il Vescovo A.Raspanti: “La Confermazione ci rende testimoni-martiri. Ne è la dimostrazione il popolo dello Sri Lanka”

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In questo periodo in diverse parrocchie molti giovani ricevono il sacramento della Confermazione. Riscoprire il valore dei sacramenti, il loro intrinseco significato, è necessario e fortificante Ne abbiamo parlato con S.E.R. monsignor Antonino Raspanti, Vescovo della diocesi di Acireale e Vice presidente della CEI:

“Solitamente nel tempo pasquale si amministrano i sacramenti dell’iniziazione cristiana: Battesimo, Cresima ed Eucaristia che pongono le fondamenta di una vita cristiana in ciascuno di noi; con i sacramenti dell’iniziazione cristiana diveniamo perfettamente uniti in Gesù Cristo ed alla sua opera di salvezza che si è realizzata nella Pasqua del Signore. Per questo motivo solitamente i sacramenti dell’iniziazione si amministrano in questo periodo, il periodo del tempo pasquale.  La Confermazione o la Cresima, due nomi differenti per indicare due aspetti del sacramento stesso, pone il sigillo della fede.  Confermazione perchè Dio conferma l’opera iniziata con il battesimo che viene così sigillata. Con la confermazione si viene pienamente abilitati a  parlare di Cristo e del Vangelo, come missionari, come soldati se vogliamo usare una vecchia immagine dell’esercito, oppure come testimoni. Cresima perchè, viene dal termine greco “crisma”, balsamo o olio, con il quale si viene unti sulla testa  attraverso il segno concreto da parte del Vescovo: noi ricordiamo che lo stesso Gesù fu unto di Spirito Santo nel momento in cui fu inviato sulla Terra a compiere la sua missione. Quindi, vi è un’assimilazione tra il cresimando  e Cristo; il cresimato così può  annunciare e testimoniare la salvezza che giunge da Gesù. Quindi è il sacramento della maturità cristiana in quanto si compiono i riti di iniziazione e di passaggio dall’essere lontani da Cristo all’essere totalmente e definitivamente con Cristo. L’Eucaristia è la perfetta unione fra Cristo e il discepolo che la riceve. Teologicamente l’Eucaristia dovrebbe essere somministrata dopo la Cresima, in quanto è fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa ma in molte nazioni, fra cui in Italia, si è scelto di invertirli e, in tal senso, vi è un dibattito aperto tra teologi e pastoralisti sull’argomento. Aldilà di questo aspetto, quando si fa l’iniziazione negli adulti com’è accaduto la notte di Pasqua, tutt’ e tre i sacramenti vengono conferiti nello stesso momento. Quindi, sono tre sacramenti distinti, ma fanno parte di un’ unica grande tappa: essere uniti in Gesù Cristo ed essere incorporati nella sua vittoria sul peccato.

 

Inviati a testimoniare Cristo e la sua salvezza, una gioia e un dono che, a volte, si scontra con terribili realtà,  come l’attentato nello Sri Lanka dove si registrano 359 vittime e 400 feriti, ci siamo uniti in preghiera con la comunità dello Sri Lanka presente ad Acireale con una Santa Messa in lingua singalese domenica 28 aprile  nell’Oratorio dei Padri Filippini in Acireale:

Nella recente domenica di Pasqua si è verificato, come spesso accade, un eccidio di cristiani, che quasi senza volerlo sono diventati martiri, testimoni. Dico quasi senza volerlo perché loro non immaginavano che in quel momento potesse succedere ciò che è accaduto. Ma questo non è del tutto privo della loro volontà perché nel momento in cui tu scegli di andare nell’adunanza e di professare la tua fede, in realtà scegli di professarla pubblicamente. Quindi, vi è una consapevolezza di fondo dell’essere cristiano, nello scegliere di stare dalla parte di Cristo. Tutto questo è collegato alla testimonianza della Cresima, del cristiano maturo ed adulto. C’è da rilevare che ci sono dei martiri che sono stati processati e uccisi per la loro fede in Gesù Cristo e per averla confermata. Altri martiri che sono stati uccisi perché, come don Pino Puglisi, educavano giovani in nome di Cristo in un quartiere difficile, quindi facevano opere rilevanti e che andavano a collidere con dei poteri occulti. Nel caso dello Sri Lanka  la testimonianza è avvenuta attraverso la vita ordinaria come partecipare alla Santa Messa la domenica e facendo questo molti cristiani hanno trovato il martirio”

Rita Caramma,

Addetto Stampa Diocesi

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