La festa della Madonna ad Aci Platani: “Rialzarsi dopo le ferite del sisma”

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LA FESTA DELLA MADONNA DELL’ACQUA IN UNA COMUNITA’ CHE DOPO L’EVENTO SISMICO E’ PRONTA A RIALZARSI.

DOMENICA 28 APRILE 2019 – Domenica della Divina Misericordia
“Una festa senza fuochi o sfarzi ma solo per accogliere il simulacro nei luoghi feriti dal sisma” (don Carmelo Sciuto)

Con la prima serata di triduo, mercoledì 24 aprile 2019, entrano nel vivo i festeggiamenti in onore della B. V. Maria del Monte Carmelo che, per antica tradizione, nella comunità di Aci Platani si svolgono l’ottava di Pasqua. Ancora una volta il popolo platanese, si stringe attorno all’Amata Patrona, con fede e devozione, in quella che potrebbe essere considerata tra le più antiche feste presenti nel territorio acese.

La devozione alla Madonna del Monte Carmelo, invocata anche con il titolo di Madonna dell’Acqua, nell’antico “quartiere delli Patanej” ha radici profonde ed è presente da sempre. Ma è solo nel 1632, che gli abitanti di Aci Platani provvedevano, dopo la realizzazione del prezioso simulacro (1627), ad ottenere dal Vicario Generale, della Diocesi di Catania, don Francesco Amico, il privilegio di festeggiare con solennità la Santa Patrona la domenica successiva alla Pasqua.

Quest’anno, purtroppo, il Comitato dei festeggiamenti, in comunione con il Parroco don Carmelo Sciuto ed il Consiglio Pastorale Parrocchiale, si vede costretto a rivedere il tradizionale programma, per l’inagibilità della Chiesa Madre, in seguito all’evento sismico del 26 dicembre scorso. Si è voluto, comunque, confermare la festa, sicuri che potrebbe costituire una valida occasione affinché la comunità, segnata dall’evento tellurico, affidandosi a Maria, inizi a progettare il proprio futuro con più fiducia. Così come nel lungo trascorrere dei secoli, il popolo platanese ai piedi di Maria ha sempre trovato conforto e coraggio nei momenti più drammatici che hanno segnato, a volte, profondamente la vita della comunità, ancora oggi, gli abitanti di Aci Platani sono certi che la Vergine Santissima, sarà sicura compagna del delicato cammino di speranza, nel quale, dare una definitiva sistemazione a quelle famiglie che hanno perso la casa e la riapertura al culto della Chiesa Madre, vero cuore pulsante di tutta la frazione, costituiscono le prime ed indispensabili tappe del progressivo processo di ripresa, di una comunità ferita, ma pronta a rialzarsi.

Don Carmelo Sciuto,

parroco Santa Maria del Monte Carmelo Aci Platani

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