Il Vescovo A.Raspanti: “I Ministeri verso il diaconato permanente valorizzano i carismi nella Chiesa”

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

E’ sempre un momento di festa per la Chiesa, quando dei laici si accostano a ministeri come il lettorato e l’accolitato.

Così, sabato 26 gennaio 2019, nella basilica Cattedrale, guidata da don Mario Fresta, S.E., monsignor Antonino Raspanti, vescovo della diocesi di Acireale e vice presidente della CEI, ha conferito il lettorato ai candidati al diaconato permanente Giuseppe Cassisi, della parrocchia Gesù Lavoratore di Giarre, a Santo Concetto Licciardello, della parrocchia Santa Maria dell’Itra in Nunziata, a Giuseppe Pietro Paolo Pennisi  della parrocchia Sant’Antonio Abate in Aci Sant’Antonio. Mentre, il ministero  dell’accolitato è stato conferito  a Salvatore Russo  della parrocchia Sant’Antonio Abate in Aci Sant’Antonio e a Salvatore Troianini della parrocchia SS. Alfio, Cirino e Filadelfio in Sant’Alfio. 

Grande gioia nelle parole del Vescovo Raspanti:   “Il ministero di lettore è un servizio alla Parola di Dio e l’accolitato è un servizio all’Eucarestia e ai sacramenti per il popolo.  Il lettorato e l’accolitato sono due tappe importanti verso il diaconato permanente. Questo significa valorizzare i diversi carismi e i doni dello Spirito Santo nel popolo di Dio e così non rimanere ancorati solo ai carismi più visibili come quelli di presbitero o di vescovo. Anche il catechista, il ministro straordinario per l’Eucaristia, gli operatori nello sport e nelle famiglie sono chiamati a offrire il loro servizio.  Questi sono doni che ciascuno cerca di offrire agli altri e quindi,  favorire, istituire e gioire insieme per il conferimento di questi ministeri dà motivo alla comunità  tutta di comprendere che lo Spirito Santo suggerisce a tutti noi di essere generosi attraverso la nostra vita. Abbiamo la possibilità di interrogarci su quali doni abbiamo ricevuto e la consapevolezza del proprio carisma messo a servizio del prossimo ci permette di arricchirci gli uni gli altri. Se ciascuno ascoltasse la Parola di Dio e si mettesse a disposizione, allora la comunità cristiana non può che impreziosirsi. Chiunque nella Chiesa può, lentamente, scoprire i doni che il Signore ha dato e metterli istituzionalmente al servizio di tutti, in maniera continuativa e  pubblica,  conferisce una stabilità alla collettività.”

 

                                                                                                              Rita Caramma

                                                                                                   Addetto stampa della diocesi di Acireale

 

Facebooktwitterrssyoutubeinstagram