Giornata mondiale dei poveri – “Questo povero grida e il Signore lo ascolta”

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Domenica 18 novembre 2018 si terrà la II Giornata Mondiale dei Poveri dal titolo “Questo povero grida e il Signore lo ascolta”, tratto dal Salmo 34. Le parole del Salmista permettono di comprendere chi sono i veri poveri e ad individuare le vere povertà.

“Il Papa in questa Giornata Mondiale dei Poveri – afferma don Orazio Tornabene, direttore della Caritas diocesana invita tutti noi a mettere in pratica nella vita tre verbi: ascoltare il grido di chi soffre, grido che molte volte è soffocato dal pianto e reso muto dall’indifferenza oppure è un dire incomprensibile perché non è chiaro nemmeno alla persona sofferente; rispondere secondo il modo di agire di Dio, cioè curando le ferite dell’anima e del corpo, per restituire giustizia, dignità e, soprattutto, aiutare a riprendere in mano la propria vita; infine, liberare, perché le povertà non sono cercate, ma create dall’egoismo, dall’avidità, dall’ingiustizia. Tutti noi siamo invitati a prendere coscienza della grande responsabilità che abbiamo nei confronti dei più piccoli e deboli, facendoci ascoltatori, traduttori e iniziatori di processi di guarigione e liberazione delle nostre comunità”.

Pertanto, seguendo le indicazioni che il Papa rivolge nel messaggio,come comunità diocesana si è invitati:

  • a compiere opere concrete di sensibilizzazione, invitando anche esperti, per stimolare i credenti a reagire nella carità alla cultura dell’indifferenza, facendosi più attenti alle realtà del proprio territorio. Anche facendo delle raccolte particolari di vario genere per sostenere l’opera della comunità parrocchiale a servizio dei più deboli.

Le comunità, nella settimana precedente alla Giornata, si impegnino a creare momenti di preghiera come ci ricorda il Sal 43: «Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore: i poveri ascoltino e si rallegrino. Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome» (2-4), ma anche momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto che potrà culminare nella celebrazione Eucaristica di domenica 18.

Leggi il Messaggio del Santo Padre Francesco

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