Quanto resta della notte? Esperienza personale in un luogo di riflessione e di ascolto – di don S. Coco

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Una serata d’estate, un luogo che sembra sospeso tra cielo e terra con una splendida veduta sul mare, alberi secolari e la quiete di un luogo religioso che spinge alla riflessione, in una preziosa ricerca interiore.

In questo clima, è stato presentato, ieri, nell’Eremo di Sant’Anna ad Aci San Filippo,  il libro “Quanto resta della notte?” di don Salvatore Coco, parroco della chiesa di Santa Maria La Stella.

Edito dalla casa editrice Carthago, il testo rientra nella collana Biblio –Teche, diretta dal biblista don Carmelo Raspa.

Moltissimi i presenti, fra cui il sindaco di Aci Catena, Nello Oliveri, il rettore dell’Eremo, don Giuseppe D’Aquino.

Dopo i saluti introduttivi dell’editore Gaspare Edgardo Liggeri, don Carmelo Raspa ha spiegato che la collana nasce dall’esigenza di incontrare l’uomo fuori dal linguaggio specialistico, per riuscire a trasmettergli la bellezza del credere.

Don Coco esprime una sua esperienza molto personale, dove trova posto una visione di un mondo refrattario al Cristianesimo e all’evangelizzazione e, in questa condizione il Cattolicesimo rischia di estinguersi – ha dichiarato il Vescovo, monsignor Antonino Raspanti –   A tale situazione, l’autore oppone una proposta radicale che vede proprio nell’Eremo un luogo  di riflessione, di ascolto, un punto di partenza per il coinvolgimento delle gente per una ricerca di interiorità. E, questo è un luogo che, per tal motivo, non possiamo perdere, da qui, anche le mie scelte in merito per una sua giusta valorizzazione.”

Analisi critica del testo quella effettuata da Santo Toscano, dottore di ricerca in Storia antica e docente di lettere che ha evidenziato l’uso magistrale della parola  per un’espressione letteraria all’insegna della essenzialità, radicalità e intelligenza.

Di “Profonda riflessione che parte dal presente per andare al futuro” ha parlato il vicario della diocesi di Acireale e docente di Storia ecclesiastica, monsignor Giovanni Mammino che, tra l’altro, ha evidenziato sia l’importanza storica dell’Eremo, sia come l’autore tracci dei percorsi e invita a porre dei rimedi ponendo e ponendosi delle domande a cui offre un ventaglio di risposte attingendo alla Parola di Dio.

Questo libro, è frutto della constatazione sulla crisi che stiamo attraversando e nasce da una serie di riflessioni e annotazioni notturne centrate sull’interiorità dell’uomo. Annotazioni che tali sarebbero rimaste se non avessi incontrato l’editore che ha insistito sulla pubblicazione.

La serata è stata arricchita dal Coro Raegina Pacis e dalle letture di Domenico Distefano

Ha coordinato l’incontro la pubblicista Ester Giarracca.

Rita Caramma

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