Il Vescovo Raspanti: “Lavoro di squadra che permette ai giovani di conoscere il territorio e sentirlo proprio”

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Una mattina all’insegna dell’entusiasmo quella vissuta oggi nell’aula magna del liceo “Archimede” di Acireale.

Tanti giovani a fare da cornice finale all’evento conclusivo di alternanza scuola – lavoro “Operatore in tecniche di valorizzazione del territorio” e di “Operatore in Web comunication” entrambi ideati e realizzati dalla Fondazione Città del Fanciullo, presieduta da S.E.R. monsignor Antonino Raspanti, vescovo della diocesi di Acireale, in collaborazione con l’associazione JACI, presieduta da Mario di Re.

Ad aprire i lavori, due spigliati “presentatori” Sofia e Giulio che con la loro spontaneità hanno arricchito ancor più la manifestazione che ha registrato, tra l’altro, i saluti del dirigente scolastico Riccardo Biasco.

Ma, protagonisti indiscussi sono stati i giovani e, cioè, gli studenti dei licei “Archimede”,  “Gulli e Pennisi” (Acireale e Aci Bonaccorsi) e  “Guttuso” di Giarre che hanno presentato i loro elaborati finali frutto di un percorso di apprendimento e impegno iniziato lo scorso settembre che li ha visti a fianco dei loro referenti, i docenti Saro Cannavò, Francesca Galati, Dionisia Cariolo e Sebastiano Grasso e degli operatori di turismo esperienziale quali Rosita Costanzo, Elisa Grasso, Yari Gullotta, Nadia Oliveti, Mariagrazia Pavone, Rosalia Spinella e Rosa Strano.

Il Vescovo A.Raspanti

Tutto per una lavoro di squadra che ha soddisfatto il vescovo mons. A. Raspanti: “Queste iniziative permettono ai giovani di conoscere il territorio e, quindi, di sentirlo proprio. Il prossimo anno, si potrebbe tentare una prosecuzione di questo progetto proponendo la visita degli itinerari fin qui studiati con gli stessi giovani a fare da guida, magari sfruttando la conoscenza della lingua inglese che permette di rapportarsi con i turisti che vistano le nostre città.

don Roberto Fucile

Don Roberto Fucile, direttore dell’Ufficio per la Pastorale del turismo, sport e tempo libero della diocesi di Acireale e direttore dell’Ecomuseo del cielo e della terra ha ribadito come la conoscenza del proprio territorio è sì basilare, come basilare è, ormai, la conoscenza della lingua inglese.

Rita Caramma

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